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Un ecografo di ultima generazione per l’Ambulatorio di Terapia del Dolore al San Giuliano di Novara e la creazione del Fondo solidale “Amici di Spino” grazie al sostegno di Fondazione Comunità Novarese all’associazione Amici di ISAL No Dolore odv di Novara.

 Novara, 16 giugno 2026. L’associazione di volontariato Amici di ISAL No Dolore odv ets di Novara promuove, dal 2024, iniziative nel campo dell’assistenza alle persone con dolore cronico e sostiene le attività della Fondazione ISAL operante nell’ambito delle tematiche inerenti dolore e sofferenza. L’associazione collabora, con frequenza, con la SCDO Terapia del Dolore dell’AOU “Maggiore della Carità” di Novara.

La scelta di costituire il fondo solidale “Amici di Spino”, da parte dell’associazione Amici di ISAL, nasce dalla volontà di sostenere attività di ricerca inerente ai temi della pratica, conoscenza e assistenza della persona sofferente, servizi di assistenza per la persona sofferente e la sua famiglia, formazione e aggiornamento del personale medico, paramedico e volontario che afferisce la SCDO Terapia del Dolore dell’AOU “Maggiore della Carità”, l’acquisto di attrezzature, arredi, strumenti per la diagnostica o la terapia e l’organizzazione di attività culturali sul tema del dolore cronico e della terapia del dolore. Il cuore del Fondo è racchiuso nell’immagine che lo rappresenta: un cactus, Spino, e un palloncino che lo abbraccia. Il cactus rappresenta il dolore cronico: una realtà che spesso spinge all’isolamento ma il messaggio è rivoluzionario: non scappare di fronte alla sofferenza ma abbracciarla; trasformando un contatto potenzialmente pericoloso in un incontro di cura e sollievo.

La nostra è un’associazione di recente costituzione – commenta la Prof.ssa Eliana Baici, Presidente dell’associazione Amici di ISAL No Doloreche nasce per andare incontro a bisogni importanti e crescenti ma abbastanza trascurati nella società. La costituzione del Fondo è un passo fondamentale e la donazione dell’ecografo è una testimonianza davvero importante non solo dal punto di vista medico ma anche per attrarre lo sguardo della collettività sulle attività che svolgiamo”.

“Oltre alla cura del dolore fisico che è la nostra prima missione – aggiunge il Direttore della struttura complessa di Terapia del Dolore dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Maggiore della Carità” di Novara e VicePresidente dell’Associazione Amici di Isal, Dott. Andrea Sala – la firma ufficiale del Fondo è un’ulteriore testimonianza della nostra realtà che vede, ogni giorno, pazienti che necessitano anche di cure dal punto di vista sociale e psicologico. I nostri pazienti vanno presi in carico a 360 gradi perché convivere, tutti i giorni, con un dolore cronico mette a dura prova non solo il fisico ma anche lo spirito”.

Il Progetto Oltre il Dolore. Medicina di Precisione e Umanizzazione delle Cure.
L’associazione di volontariato Amici di ISAL No Dolore odv ets di Novara ha, inoltre, proposto, a Fondazione Comunità Novarese, il progetto “Oltre il dolore. Medicina di precisione e umanizzazione delle cure” che prevede l’acquisto di un sistema ecografico di ultima generazione da destinare all’Ambulatorio di Terapia del Dolore presso il San Giuliano.

L’iniziativa nasce dall’esigenza di migliorare l’efficacia di diagnosi clinica, la sicurezza delle procedure e l’aderenza ai moderni standard della medicina di precisione, superando definitivamente le tecniche tradizionali. Questo tipo di ecografo, modello MyLab X1 in configurazione completa di accessori, sonde e carrello, è uno strumento essenziale nel supporto alle procedure antalgiche, in quanto consente la visualizzazione in tempo reale delle strutture nervose, vascolari e muscolo-scheletriche, permettendo una conduzione più accurata, mini invasiva e personalizzata degli interventi. Lo strumento consente una maggiore precisione terapeutica, una significativa riduzione delle complicanze e un miglioramento dell’esperienza del paziente, che beneficia di una procedura più rapida, meno dolorosa e con minore esposizione farmacologica.

L’apparecchiatura sarà impiegata, quotidianamente, per interventi di terapia del dolore, per il trattamento delle nevralgie, infiltrazioni articolari in distretti complessi come anca e spalla, procedure sulla colonna, quali infiltrazioni peridurali e delle faccette, e trattamenti di sindromi miofasciali o tendinopatie.

Con il nuovo ecografo – spiega il Dott. Andrea Salaandremo a migliorare le nostre performance, trattando il dolore fisico in modo più preciso e mirato, con risultati migliori. I numeri parlano chiaro: la nostra Struttura Complessa conta 3.000 prime visite all’anno, con circa 20.000 prestazioni annue. Vediamo almeno 50 persone al giorno nei 4 ambulatori attivi in cui si effettuano le prime visite, i controlli e le micro procedure e, nonostante questo, ci sono lunghe file di attesa. I nostri pazienti vanno dai 25 ai 99 anni perché tra i giovani ci sono persone che hanno subito interventi e ne portano alcuni residui oppure vittime di incidenti mentre, salendo con l’età, si moltiplicano le malattie degenerative croniche. Spesso, il dolore cronico è accompagnato da uno stato depressivo o umorale di disagio sociale quindi l’ideale è cercare di aiutare i pazienti nel complesso”.

Non posso far altro che ringraziare la Fondazione Comunità Novarese – aggiunge il Direttore Generale dell’AOU “Maggiore della Carità” di Novara, Dott. Stefano Scarpettaper l’attenzione che riserva, sempre, al nostro ospedale. E, in questa occasione, per due motivi: il primo è che, sicuramente, in un momento così complicato dal punto di vista del reperimento delle risorse, ogni contributo è più che prezioso e il secondo perché oggi ci focalizziamo su tipologie di prestazioni che, magari, non spesso balzano agli onori della cronaca e che sono meno conosciute di altre ma che sono davvero indispensabili per garantire una qualità di vita migliore a un numero sempre maggiore di persone”.

Il costo totale dello strumento è pari a 17.850 euro; di cui 17.000 euro è il contributo concesso da Fondazione Comunità Novarese, grazie al sostegno del Fondo Amico Canobio.

Il progetto ‘Oltre il dolore’ – – dichiara il Presidente di Fondazione Comunità Novarese, Prof. Davide Maggi rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra territorio, volontariato e sistema sanitario possa generare valore reale per la comunità. Abbiamo scelto di sostenerlo perché coniuga innovazione tecnologica e attenzione alla persona, due dimensioni imprescindibili della sanità contemporanea. L’acquisizione di un ecografo di ultima generazione consente, infatti, di migliorare in modo significativo la qualità delle cure, garantendo maggiore   sicurezza ed efficacia per i pazienti. Al tempo stesso, la nascita del Fondo ‘Amici di Spino’ testimonia una visione lungimirante, capace di guardare al futuro e di promuovere ricerca, formazione e cultura sulla terapia del dolore. È proprio in iniziative come questa che si esprime pienamente la missione della Fondazione: essere motore di sviluppo sociale e sanitario per il territorio novarese”.

La decisione – aggiunge il Notaio Emanuele Caroselli, referente del Fondo Amico Canobiodi destinare il contributo del Fondo Amico Canobio a questo progetto nasce da una valutazione attenta del suo impatto concreto e della sua sostenibilità nel tempo. Ci ha colpito in particolare la capacità dell’iniziativa di intervenire su un bisogno spesso invisibile ma profondamente diffuso, come il dolore cronico, migliorando non solo l’aspetto clinico ma anche la qualità della vita delle persone. Il sostegno all’acquisto dell’ecografo si inserisce in una visione più ampia, che valorizza l’innovazione come strumento di equità e accessibilità delle cure. Inoltre, la sinergia tra associazione, struttura sanitaria e Fondazione rappresenta un modello virtuoso di utilizzo delle risorse filantropiche. Il Fondo Amico Canobio è orgoglioso di contribuire a un progetto che unisce competenza, umanità e responsabilità verso la comunità”.