4 Agosto 2022

Importante riconoscimento per il Centro di procreazione medicalmente assistita dell’AOU

Importante riconoscimento per il Centro di procreazione medicalmente assistita dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Maggiore della Carità” di Novara: il Centro Nazionale Trapianti (CNT), organismo dell’istituto Superiore di Sanità lo ha inserito nell’elenco nazionale delle strutture PMA (Procreazione medicalmente assistita) certificate e nel compendio europeo degli istituti dei tessuti.

Il Centro di procreazione, di cui è responsabile la dottoressa Elisabetta Fortina, si trova presso la sede ospedaliera di Galliate e appartiene alla struttura complessa di Ostetricia e ginecologia, diretta dal professor Valentino Remorgida.

Il riconoscimento è stato assegnato sulla base di parametri di eccellenza, a seguito di una verifica condotta da ispettori nazionali e regionali, con lo scopo di controllare la presenza di tutti i requisiti necessari. Sono stati valutati dal CNT e dalla Regione Piemonte il livello dell’attività, la qualità e la sicurezza della struttura, la preparazione del personale, l’attenzione clinica agli eventi avversi.

Il Centro di procreazione assistita di II livello dell’Azienda ospedaliera è attivo dal 2016.
L’équipe degli operatori comprende ginecologi, biologi, ostetriche, operatori socio-sanitari e medici consulenti specializzati.

L’attività è organizzata in una parte ambulatoriale e in una parte di laboratorio.
L’ambulatorio si occupa dei colloqui con le coppie, delle visite, degli esami preliminari all’accesso ai programmi terapeutici. Un percorso al termine del quale si può procedere con i trattamenti veri e propri, che possono essere di I livello (inseminazione intrauterina) o di II livello (attraverso tecnica FIVET o ICSI).

Ottimi i risultati riferiti all’anno 2021 in cui a fronte di circa 200 procedure di II livello si è ottenuta una percentuale di gravidanza di circa il 37%, ben al di sopra della media nazionale, il tutto grazie a un’attenzione particolare per ogni caso e alla personalizzazione delle terapie e dei trattamenti.

L’accoglienza e la pianificazione dei trattamenti è personalizzata per ridurre le attese e rispondere al bisogno della coppia, fiore all’occhiello per una corretta gestione dell’infertilità.

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27 Luglio 2022

La Giornata Mondiale dell’Epatite al Maggiore di Novara

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato il 28 luglio la giornata mondiale dell’epatite, con l’intento dichiarato di attirare l’attenzione su questo che, sebbene non se ne parli molto, resta uno dei maggiori problemi di salute pubblica, infatti, ancora oggi nel mondo ogni 30 secondi una persona muore per le conseguenze dell’epatite B o C.

La stessa OMS ha dunque posto agli stati membri obiettivi molto ambiziosi relativi al controllo delle nuove infezioni (-90%) e alla riduzione della mortalità da cirrosi e cancro del fegato legate all’epatite B e C (-65%).
Questi obiettivi dovrebbero essere raggiunti, afferma l’OMS, entro il 2030.

L’epatite C, va ricordato, è quasi sempre asintomatica, ed è divenuta facilmente curabile con terapie semplici da assumere ed estremamente efficaci.

Quest’anno la giornata dell’epatite coincide significativamente con i primi mesi della campagna di screening nazionale per l’epatite C, che è volta a sottoporre a test, oltre a soggetti a rischio come carcerati e utenti dei SerD, tutti i nati tra il 1969 e il 1989.

Nell’ambito di questa campagna di screening, a Novara l’Azienda ospedaliero-universitaria Maggiore della Carità è impegnata a offrire il test a chi lo richiedesse e soprattutto a prendere in carico rapidamente e a curare chi scoprisse di avere contratto l’infezione.

Dal 2014 sono infatti circa 1500 le persone seguite dagli epatologi della Struttura complessa a direzione universitaria Medicina Interna 1, diretta dal professor Mario Pirisi, trattate con i nuovi regimi nei quali non si fa uso di interferone.

Il tasso di successo è stato quasi del 100%: insomma al Maggiore, grazie anche a eventi come la giornata dell’epatite, gli obiettivi dell’OMS paiono davvero a portata di mano.

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21 Luglio 2022

Progetto Celiachia&Diabete

Novara, 21 luglio 2022 – Sia nella celiachia che nel diabete di tipo 1, soprattutto quando le due malattie sono associate, l’alimentazione è un cardine fondamentale della terapia. La diagnosi di queste patologie è sempre un momento molto delicato che può creare disorientamento e preoccupazione, soprattutto quando dopo l’esordio della prima subentra anche la seconda. Avere l’opportunità del supporto di diverse figure sanitarie tramite uno sportello dietistico, attività di gruppo, materiale informativo ed educativo è un’opportunità rivolta ad aiutare famiglie, piccoli pazienti e adolescenti ad affrontare con consapevolezza regole che dovranno essere seguite per tutta la vita.

È per questo motivo che nell’ambito del progetto Celiachia&Diabete, al via da luglio 2020 grazie alla collaborazione dell’associazione Italiana Celiachia Piemonte, l’associazione Giovani Diabetici (AGD) Piemonte e Valle d’Aosta e AGD Novara, è stata realizzata la brochure “Celiachia&Diabete Istruzioni per l’Uso”, un vademecum improntato sulla gestione delle due patologie dal punto di vista nutrizionale, cardine fondamentale della terapia di entrambe le condizioni.

La brochure, frutto della sinergia tra le tre associazioni, la struttura complessa a direzione universitaria Pediatria (servizi di gastroenterologia e diabetologia pediatrica) dell’Aou di Novara (diretta dalla professoressa Ivana Rabbone) e della Diabetologia pediatrica dell’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, ha lo scopo di supportare tutte le famiglie che vivono la doppia patologia diagnosticate nei territori di Novara e Torino, ma non solo.

La brochure si può ritirare presso la Pediatria dell’Aou.

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19 Luglio 2022

Temporanea sospensione attivita’ dello sportello bancario dedicato al pagamento ticket

Lo sportello bancario dedicato al pagamento del ticket (Banca  BPM S.P.A – Agenzia n.° 8 C.so Mazzini, 18 18 – Novara) sospende l’attività il giorno venerdì 22 luglio 2022 a causa di problemi organizzativi.

Sarà possibile effettuare prenotazioni e pagamenti presso gli sportelli del CUP Centrale:

A.O.U. Maggiore della Carità – Novara (C.so Mazzini,18)
Orario: dalle 08.00 alle 15.30, dal lunedì al venerdì

Rimangono invariate tutte le altre modalità di pagamento ticket riportate sul sito aziendale:

https://www.maggioreosp.novara.it/attivita-assistenziale/visite-ed-esami/pagamento-ticket/.

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18 Luglio 2022

Attivita’ del Centro prelievi dell’ ospedale di Galliate

A causa del perdurare dei problemi organizzativi legati alla pandemia,  la sospensione dell’attività del  Centro prelievi della sede ospedaliera di Galliate viene prorogata sino a lunedì 18 luglio (compreso).

 Per i prelievi ematici, la consegna del materiale biologico e il ritiro dei referti gli utenti possono rivolgersi al  Centro prelievi di Novara in viale Piazza d’Armi 1 – piano terra , nei seguenti orari:

 Prelievi ematici: dalle ore 7.30 alle 9.30, da lunedì a venerdì, accesso diretto senza prenotazione.

Consegna di materiale biologico (portati): dalle ore 9.30 alle 12.00, da lunedì a venerdì.

Consegna di materiale citologico (urine, escreati e pap test): dalle ore 9.30 alle ore 11.00, da lunedì a venerdì.

Ritiro dei referti: dalle ore 12.00 alle 14.30, dl lunedì a venerdì.

L’Aou ricorda agli utenti che i referti sono direttamente scaricabili anche tramite il proprio fascicolo sanitario elettronico o on line.

L’attività riprenderà regolarmente martedì 19 luglio 2022.

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11 Luglio 2022

Maculopatia: impianto telescopico intraoculare

Novara, 8 luglio 2022 – La struttura complessa “Oftalmologia”, diretta dal professor Stefano De Cillà è tra i primi centri in Italia ad effettuare un innovativo impianto telescopico progettato per migliorare la vista e la qualità visiva di pazienti affetti da degenerazione maculare senile avanzata (AMD).

La degenerazione maculare legata all’età (AMD o DMLE) è una malattia legata all’invecchiamento che colpisce la macula, la porzione più centrale della retina e sede della visione distinta. Attualmente è considerata la prima causa di cecità centrale nei Paesi sviluppati e la terza in assoluto.

L’incidenza dell’AMD è rara prima dei 55 anni, aumenta in maniera esponenziale dopo i 75 anni.

Si distingue in una forma umida (o essudativa) e una secca (o atrofica).

I sintomi caratteristici della malattia sono rappresentati da una riduzione della visione centrale, uno sfuocamento delle parole nella lettura, un’area scura al centro del campo visivo (scotoma) e una distorsione delle linee dritte (metamorfopsie).

La distorsione delle immagini è un sintomo frequente all’insorgere della degenerazione maculare essudativa e deve indurre ad una visita oculistica urgente.

L’impianto dei telescopi miniaturizzati avviene dopo un intervento di rimozione del cristallino   del paziente con una gestione chirurgica leggermente più complessa.

L’operazione si effettua in anestesia locale attraverso l’instillazione di gocce oculari e una infiltrazione peribulbare.

I pazienti sottoposti all’intervento seguiranno poi un percorso riabilitativo con specialisti dell’ipovisione ed ortottisti esperti in riabilitazione visiva per imparare a sfruttare al meglio la loro nuova visione ingrandita.

Le immagini sono infatti ingrandite 2.7x e proiettate su aree sane e non danneggiate della macula, riducendo l’impatto del “punto cieco” centrale causato dall’AMD e permettendo ai pazienti di vedere immagini che prima erano irriconoscibili.

L’obiettivo di questo percorso è restituire ai pazienti la possibilità di svolgere attività come leggere, scrivere, guardare la TV, riconoscere il volto dei propri cari e prendersi cura di se stessi.

Questo particolare tipo di impianto monoculare è indicato in pazienti di età superiore a 55 anni con AMD avanzata e un’acuità visiva severamente compromessa che non abbiano ancora effettuato l’intervento di cataratta.

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5 Luglio 2022

Nasce la collaborazione tra AOU e Centro Clinico Nemo

E’ pronta a partire la collaborazione tra l’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara e il Centro Clinico NeMO di Fondazione Serena Onlus per la realizzazione di un polo di eccellenza e di attrazione in Piemonte per il trattamento delle malattie neuromuscolari, come la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), l’atrofia muscolare spinale (SMA) e le distrofie muscolari.

«L’obiettivo – spiega Alberto Fontana, presidente dei Centri Clinici Nemoè quello di offrire un ambiente confortevole ai malati neuromuscolari e alle loro famiglie, dove trovare un team multidisciplinare che si faccia carico dei bisogni di cura e al tempo stesso creare le condizioni di eccellenza per sviluppare e attuare i trattamenti assistenziali più idonei».

Lo staff del Centro clinico NeMo (forte dell’esperienza accumulata nei centri di Milano-Niguarda, Arenzano, Roma-Policlinico Gemelli, Trento – Ospedale Villa Rosa, Napoli-Cotugno, Brescia- Richiedei e Ancona – Le Torrette) sarà costituito da differenti specialisti (fisiatra, neurologo, neuropsichiatra infantile, pneumologo, fisioterapisti, psicologi, dietisti) e troverà sede nel distaccamento dell’ Azienda Ospedaliero universitaria Maggiore della Carità di viale Piazza d’Armi, al secondo piano. Nei giorni scorsi staff della Fondazione Serena ha visitato, anche alla presenza del sindaco di Novara, Alessandro Canelli, i locali esprimendo la propria soddisfazione per la soluzione individuata dall’ospedale Maggiore.

«La collaborazione con il Centro clinico NeMo-Fondazione Serenaafferma il direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara, il dott. Gianfranco Zulianrappresenta un ulteriore potenziamento dei servizi e delle cure per quel tipo di pazienti, che già trovano nel Centro Sla dell’ospedale un punto di riferimento di assoluta eccellenza».

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23 Giugno 2022

Due nuovi progetti della Neuropsichiatria infantile per i bambini con disturbo dello spettro autistico

Nella mattinata del 23 giugno sono stati presentati due progetti della Neuropsichiatria infantile, realizzati grazie al sostegno della Aeronautica militare di Cameri uno, e da un gruppo di volontari l’altro.

Per andare incontro alle difficoltà dei bambini nell’affrontare l’iter diagnostico che prevede anche l’esecuzione di un elettroencefalogramma, è stato ideato e costruito un libro, “una storia sociale” per preparare ed accompagnare i piccoli all’esame. L’obiettivo è quello di rendere visibili e prevedibili le sequenze di ciò che accadrà e l’ambiente in cui si svolgerà l’esame.

Il libro (“Tutti a nanna con la cuffia colorata”), costituito da immagini semplici e accattivanti e da un testo chiaro, leggibile in breve tempo dal genitore, viene consegnato alcuni giorni prima dello svolgimento dell’esame, così che possa essere letto e visionato insieme al bambino già a casa. Le immagini prendono spunto dall’amato cartone animato, “Masha e Orso”.  Per rendere più fruibile l’utilizzo della storia sono state previste due versioni una cartacea e l’altra digitale così che il bambino possa avere in mano un iPad durante lo svolgimento dell’esame per seguire la storia anche in quel momento.

«In genere si tratta di bambini piccoli che accedono al servizio in un’epoca in cui è difficile spiegare loro con le parole che si tratta di un esame non invasivo e per nulla doloroso – afferma la dottoressa Anna Claudia Caucino, responsabile del Centro autismo 0-3 della Neuropsichiatria infantile – Talvolta sono bambini che provano fastidio nell’essere sfiorati o più semplicemente che fanno fatica a dare significato a quello che avviene intorno: non riescono a comprendere perché un estraneo deve far loro indossare una cuffia con elettrodi e fili collegati. L’esecuzione dell’elettroencefalogramma prevede una preparazione ad hoc con privazione di sonno nelle ore precedenti, perché è necessario che i bambini si addormentino con la cuffia in testa. Per quanto i genitori cerchino di contenere l’ansia dei loro bambini, spesso, soprattutto se molto piccoli, accade che questi manifestino crisi di ansia di fronte una situazione nuova. Con questa iniziativa i bambini affronteranno con maggior serenità l’esame».

Autrice del libro è una psicologa dotata di spiccate qualità artistiche, Noemi Giordano, che sta svolgendo presso il servizio di Neuropsichiatria Infantile il tirocinio di formazione in psicoterapia.
L’Aeronautica militare, grazie ad una raccolta fondi organizzata dal personale della base aerea di Cameri in occasione di uno spettacolo teatrale, ha reso possibile la realizzazione del progetto. Alla presentazione dell’iniziativa è intervenuto il Colonnello Marco Mastroberti comandante dell’aeroporto di Cameri.

«Ancora una volta – dichiara il direttore generale dell’Aou, il dottor Gianfranco Zulian – l’Aeronautica militare è vicina al nostro ospedale e in particolare conferma l’attenzione per i piccoli pazienti. Per l’Aou è motivo di orgoglio attivare questa collaborazione che va ad aggiungersi ad altre iniziative analoghe».

Durante l’incontro è stato presentato inoltre il secondo progetto riguardante una sorta di sportello informativo telematico a disposizione dei genitori che ricevono una diagnosi di ASD (disturbo dello spettro autistico) e non solo, per il proprio bambino. «Intendo ringraziare – conclude il dottor Viri (responsabile della S.C.D.O. Neuropsichiatria infantile) – quei volontari, Salvatore Giannini, Pasquale Lavino e il dottor Simone Badolato, che hanno reso possibile la creazione di un canale interattivo sull’applicazione Telegram in cui reperire e geolocalizzare una serie di informazioni relative alle agevolazioni fiscali, ai servizi socio-sanitari ed anche ricreativi offerti dal territorio di Novara e della sua Provincia.

I genitori faticano ad orientarsi tra documenti da redigere ed uffici da raggiungere, spesso non sanno a chi rivolgersi anche solo per sapere quali associazioni offrono consulenze e interventi gratuiti o più semplicemente quali luoghi ricreativi e ludici sono più accessibili al loro bambino. Grazie a questo strumento basterà inquadrare con il proprio smartphone il “QR code” posto all’entrata del Servizio di Neuropsichiatria infantile per aprire il canale di Telegram ed accedere direttamente alle informazioni».

Dal canale principale della Neuropsichiatria infantile partono ramificazioni inerenti: Comune e Centro per le famiglie, Ufficio asili Nido, Neuropsichiatria infantile territoriale, Associazioni di volontariato e attività ricreative, agevolazioni fiscali e iter burocratico per ulteriori certificazioni mediche. Per ogni struttura viene evidenziata la fascia oraria di apertura, numeri utili e indirizzi di posta elettronica. Sulla mappa interattiva è indicato inoltre il luogo esatto con l’indirizzo annesso.

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21 Giugno 2022

Nella Giornata Nazionale contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma AIL Novara presenta i progetti per l’AOU di Novara

In occasione della Giornata nazionale per la lotta contro le leucemie, i linfomi e il mieloma, che cade proprio il 21 giugno, l’AIL di Novara presenta due importanti progetti: la realizzazione di un nuovo locale infermeria per la Onco-ematologia del padiglione C – 4° piano per cui l’Ail ha stanziato circa 25.000 euro per l’acquisto degli arredi; l’adesione di AIL Novara e della struttura di Ematologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara diretta dal professor Gianluca Gaidano, all’iniziativa internazionale della Lymphoma Coalition (di cui AIL è membro) e del National Cancer Institute di Kiev, che prevede l’arrivo nei centri ematologici europei aderenti al progetto di alcuni profughi affetti da malattie del sangue accompagnati da un assistente.

«All’Aou ricorda Rosalba Barbieri, presidente Ail Novarasono stati accolti a maggio 7 pazienti, ricoverati e seguiti dall’équipe medica, mentre la nostra associazione si è fatta carico dei 7 accompagnatori trovando gli alloggi, aiutandoli nelle pratiche burocratiche, acquistando Sim, beni di prima necessità ed un pc affinché l’unica bambina del gruppo potesse proseguire la scuola a distanza. Un importante coinvolgimento sociale ma anche economico, per cui vorrei ringraziare ancora una volta la Fondazione Comunità novarese e la Fondazione Franca Capurro per i concreti contributi devoluti a questa causa così come i privati che hanno contribuito con donazioni superiori ai 5.000 euro».

«Durante l’emergenza sanitaria legata al Covid19 – aggiunge Barbieri – siamo stati costretti ad annullare i nostri importanti eventi di raccolta fondi, mentre il supporto al reparto e soprattutto ai pazienti – attraverso il servizio di trasporto gratuito – non si sono mai interrotti. Ora fortunatamente possiamo ripartire con le nostre manifestazioni e le nostre iniziative di sensibilizzazione proprio come quella di oggi. Ricordiamo infatti che la finalità dell’associazione è quella di garantire il benessere psico-fisico del paziente ematologico, fulcro di ogni progetto a cui aderiamo, secondo tre obiettivi specifici: aiutare ed assistere con varie modalità (trasporto gratuito in Day Hospital, sostegno economico, supporto informativo) i pazienti affetti da leucemia, linfoma, mieloma o altri tumori del sangue seguiti presso centri di Ematologia della provincia di Novara; supportare i centri di ematologia della provincia di Novara sostenendo spese per il funzionamento del reparto, del Day Hospital e del Centro trapianti, promuovendo la formazione, la specializzazione e l’aggiornamento professionale dei medici, biologi, infermieri e tecnici di laboratorio impegnati in tali centri, acquistando strumenti ed attrezzature necessari; finanziare ricerche scientifiche sulle leucemie, i linfomi, il mieloma e altri tumori del sangue presso centri di ematologia e laboratori di ricerca attivi nelle istituzioni ospedaliere ed accademiche della provincia di Novara».

«AIL Novaradichiara il dottor Riccardo Moia, dell’equipe del professor Gaidanorappresenta una fondamentale fonte di sostengo per le attività di ricerca della struttura di Ematologia dell’Aou, finanziando sia strumentazioni innovative che borse di studio per la formazione di ricercatori.

Per quanto riguarda le strumentazioni di laboratorio, AIL Novara ha interamente finanziato il sequenziatore di nuova generazione MiSeq di Illumina. Tale strumento ha permesso e continua a permettere di caratterizzare molecolarmente due delle più frequenti malattia onco-ematologiche quali la leucemia linfatica cronica e il linfoma diffuso a grandi cellule B. Per quanto riguarda la leucemia linfatica cronica, ha permesso di identificare mutazioni che predicono la refrattarietà alla chemio-terapia permettendo quindi di selezionare la migliore terapia biologica per il singolo paziente. Per quanto riguarda il linfoma diffuso a grandi cellule B, il sequenziatore MiSeq di Illumina ha permesso, tramite biopsia liquida, di caratterizzare il profilo mutazione della malattia con un semplice prelievo di sangue. Sono in corso proprio in questi mesi ulteriori analisi che potrebbero permettere di utilizzare la biopsia liquida come una metodica non invasiva in grado di predire già al momento della diagnosi la risposta alla terapia standard e identificare pazienti che invece potrebbero beneficiare di regimi terapeutici alternativi.

Per quanto riguarda il finanziamento di borse di ricerca, AIL Novara consente la formazione di diverse figure professionali quali tecnici di laboratorio, biologi, data manager e medici ricercatori, sia tramite assegni di ricerca che tramite il finanziamento di dottorati di ricerca. AIL Novara ha permesso anche di finanziare borse di studio per studenti internazionali che permettono quotidianamente uno scambio di conoscenze proficuo e stimolante. AIL Novara fornisce anche l’opportunità di partecipare a numerosi congressi nazionali e internazionali per la presentazione dei risultati dei progetti di ricerca.”

Spiega la dott.ssa Alessandra Lazzati, referente assistenziale di macroarea medico, medico specialistico e oncologico «La capacità di offrirne un aiuto efficace, creare un “ambiente facilitante” in cui il paziente si senta compreso e riesca ad esprimere ed elaborare l’ansia e la paura che la malattia porta con sé, è ciò che caratterizza la professione infermieristica. Ogni professionista si “prende cura” del paziente e viene coinvolto per le competenze specifiche nel Processo Assistenziale. Negli ultimi anni gli infermieri rivestono una posizione centrale, in quanto hanno una visione a 360° della persona; congiuntamente alla figura medica si adoperano nella riuscita del percorso di cura dal punto di vista clinico-diagnostico condividendo integralmente tutte le decisioni intraprese, non trascurando nel particolare la cura del fisico, dello spirito e della famiglia. L’obiettivo è quello di strutturare il nostro lavoro come un processo di aiuto. Fondamentale il contributo fornito dalla figura dell’operatore socio sanitario, che sotto la guida dell’Infermiere partecipa soprattutto alla cura fisica della persona. In questo periodo storico di grande difficoltà, in cui la pandemia ha contribuito ad aggravare alcuni aspetti della malattia, spesso gli operatori socio sanitari si sono sostituiti alla famiglia, nel supportare la persona in momenti di debolezza. La garanzia della dignità umana è un valore che non può e non deve essere trascurato. L’aiuto nello svolgere attività quotidiane diventa necessità irrinunciabile, soprattutto in condizioni di difficoltà come quelle in cui imperversano i pazienti che accogliamo nella nostra struttura. L’agire del personale sanitario addetto all’assistenza (infermieri e operatori socio sanitari) nell’ambito oncologico è particolarmente attento alle emozioni, ed ha sviluppato una grande capacità di osservazione, supportato anche da momenti formativi, che hanno contribuito a comprendere anche l’inespresso. Lo spunto di riflessione che vogliamo condividere: è solo nella continua ricerca di migliorare se stessi, il gruppo ed il contesto che ci circonda, che si trova la strada per crederci…sempre… in una delle “arti” più belle …”il prendersi cura”».

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20 Giugno 2022

Professor Alessio Baricich, eletto vicepresidente della Sirn

Il professor Alessio Baricich, direttore della S.C.D.U. Medicina fisica e riabilitazione dell’A.O.U. “Maggiore della Carità” di Novara è stato eletto vicepresidente della Sirn – Società Italiana di Riabilitazione Neurologica – società scientifica multidisciplinare che raccoglie l’adesione di tutte le figure professionali coinvolte nella riabilitazione neurologica, ovvero medici, psicologi, fisioterapisti, logoterapisti, terapisti occupazionali, psicomotricisti, ingegneri, tecnici ortopedici e di neurofisiopatologia.

“Questa è una tappa importante di un percorso della fisiatria in seno alla Sirn, – dichiara il professor Baricich – partito con il lavoro del professor Carlo Cisari, socio fondatore della Sirn e già presidente dal 2017 al 2019, e proseguito con la nostra attiva partecipazione all’interno del Consiglio Direttivo. SIRN è impegnata per la promozione della ricerca scientifica e delle attività di riabilitazione, anche ai tavoli ministeriali ed in stretta collaborazione con le associazioni dei pazienti”.

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