14 Gennaio 2022

Oncologo dell’Aou nel gruppo di esperti che redigera’ le linee-guida nazionali sul tumore alla prostata

Novara, 14 gennaio 2022 – Il dott. Carlo Cattrini, giovane medico oncologo in servizio presso la struttura di Oncologia (diretta dalla prof.ssa Alessandra Gennari) dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara, è stato nominato estensore all’interno del gruppo di esperti, che ha il compito di redigere le linee guida sul tumore della prostata dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom).

«Le linee guida Aiom – spiega il dott. Cattrini – fanno parte del Sistema Nazionale Linee Guida (Snlg) dell’Istituto superiore di sanità e rappresentano uno degli strumenti fondamentali impiegati dagli oncologi italiani per basare le proprie decisioni relative alla gestione e al trattamento delle neoplasie».

Il dott. Cattrini, dopo essersi specializzato in Oncologia medica presso l’Università di Genova, ha trascorso circa 2 anni presso il Centro Nacional de Investigaciones Oncológicas di Madrid grazie ad una fellowship della Società Europea di Oncologia Medica, conducendo studi riguardanti pazienti con tumore della prostata, in particolare quelli portatori di mutazioni a carico del gene Brca.

Grazie ai suoi sforzi nel campo della ricerca, ha ricevuto numerosi premi in Italia e all’estero. Dal 2020 svolge la sua attività presso l’Oncologia dell’Aou, occupandosi dei pazienti  affetti da neoplasie genito-urinarie.

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14 Gennaio 2022

Autismo, un centro specializzato per bambini di 0-3 anni alla Neuropsichiatria infantile dell’AOU

Novara, 14 gennaio 2022 – La Struttura di Neuropsichiatria Infantile dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara (diretta dal dott. Maurizio Viri) ha sviluppato il progetto di un Centro specializzato rivolto ai bambini di età 0-3 anni con disturbi dello spettro autistico, dove avviare un “primo intervento”, in continuità con il percorso diagnostico.

« I primi sintomi vengono riconosciuti generalmente intorno ai 24 mesi, ma possono essere osservati anche prima dei 12 – spiega il dott. Viri – Di fondamentale importanza risulta la formulazione di una diagnosi precoce.  Ciò permette di programmare un intervento tempestivo il cui scopo primario è quello di minimizzare i sintomi dell’autismo, sviluppare competenze che consentano di acquisire il maggior livello di autonomia possibile, così da incidere significativamente sulla qualità della vita di quel bambino e della sua famiglia, e ridurre lo stress genitoriale.  Lo spettro dell’autismo richiede un percorso valutativo diagnostico complesso: accanto agli esami strumentali, che solo un servizio ospedaliero riesce a garantire, consta di un percorso psicodiagnostico sul doppio versante sintomatico e funzionale. La specificità e la multi-professionalità dell’equipe consentono una osservazione globale dello sviluppo del bambino».

Uno degli elementi essenziali dell’iter diagnostico è la possibilità di osservare il comportamento del bambino all’interno di un setting di gioco strutturato con la presenza del genitore. Una stanza attrezzata in modo idoneo diviene un ambiente adatto ad osservare il suo comportamento. E’ previsto, quindi, di affiancare, al lavoro diretto condotto da uno psicoterapeuta con mamma o papà e bambino, il supporto di tre “sportelli” informativi e formativi.

Il primo è volto a fornire le indicazioni necessarie in termini di leggi e ausili, nonché una mappatura aggiornata delle risorse territoriali. Il secondo è dedicato al rapporto con la scuola e la comunità, che, in un’epoca così precoce, sono rappresentate dal nido, dallo spazio gioco e dai vari laboratori comunali.  Il terzo è costituito da una ludoteca con materiali e giocattoli sensoriali “dedicati” da utilizzare anche a domicilio perché anche i genitori possano sviluppare e potenziare a casa le competenze sulle quali si lavora in ospedale.

Grazie alla sensibilità di un gruppo di persone, coinvolte dal sig. Salvatore Giannini, e all’Associazione “Il pianeta dei clown” ed alla loro pronta risposta, è stato possibile dotare la stanza di osservazione di un sistema chiuso di videoregistrazione, con telecamere e archivio.

A questa operazione ha contribuito con la messa in opera l’Associazione Italiana Prepper.

Il gruppo di militari dell’Aereonautica e la stessa Associazione Prepper si sono adoperati per reperire ed acquistare materiale specifico di “giochi sensoriali”, adatti alla valutazione del profilo sensoriale dei bambini. In ultimo, la “Calotta ufficiale del 1° Reparto Manutenzione Velivoli di Cameri” si è resa disponibile ad acquistare il materiale per dipingere le pareti con raffigurazioni adatte ai bambini e rendere il Centro più accogliente.

La stanza attrezzata, con la possibilità di video registrare la sessione di gioco, consente, in un secondo momento, di cogliere ed analizzare anche i minimi dettagli, difficoltà e potenzialità, del profilo di interazione di quel bambino. Tutto ciò è indispensabile quando si lavora con bambini di 12-24 mesi che si trovano fuori dall’ambiente naturale e familiare.

«Gli obiettivi di questo primo intervento sono molteplici: accompagnare i genitori nell’accettazione di una diagnosi di difficile elaborazione; svolgere un ruolo di “coaching” nei confronti dei genitori durante la seduta di gioco con il loro bambino e offrire un “parent training” a latere – continua il dott. Viri –  Tale intervento prevede la partecipazione dei genitori con un ruolo “attivo”, e si rifà alle metodologie di intervento più accreditate riferite a questa delicata fascia d’età».

La Regione Piemonte ha riconosciuto dal 2009 la Neuropsichiatria Infantile dell’Aou come Centro di eccellenza per la diagnosi dei disturbi dello spettro autistico per l’età evolutiva: ogni anno accedono al servizio 130/140 bambini con sospetto disturbo, in diagnosi e in consulenza.

Afferma Pasquale Lavino, presidente dell’Associazione italiana Prepper: « I prepper sono delle persone che studiano e si preparano preventivamente a far fronte a delle emergenze improvvise che possono alterare la quotidianità di una famiglia, ma sicuramente non sono preparati a far fronte a situazioni come quelle che i medici del reparto di neuropsichiatria infantile affrontano quotidianamente, con empatia e dedizione donando ai bambini “SPECIALI” la possibilità di avere un futuro migliore insieme alle loro famiglie.

Tra i membri dell’associazione sono presenti anche medici e operatori sanitari che abbracciano lo stile di vita prepper, per tanto siamo molto propensi a dare supporto alle istituzioni e alle autorità mettendo a disposizione un backgroud culturale frutto delle esperienze di tante persone che compongono l’Associazione Italiana Prepper.

Distaccandoci da stereotipi che, purtroppo, dipingono in maniera errata i prepper, quanto fatto per l’ospedale è anche un motivo di riscatto e dimostrare che questo stile di vita può essere utile a tutti e soprattutto alle istituzioni.

Noi non potremmo mai eguagliare il lavoro svolto dai medici ma abbiamo cercato, collaborando con altre associazioni e persone animate dal medesimo scopo, di rendere quanto meno più agile e agevole il loro compito, già di per se eccelso».

Sostiene Salvatore Pattada, presidente de “Il Pianeta dei Clown”: «La nostra associazione è operativa dal 2006 e in questi anni ha sempre cercato di portare nei luoghi della malattia e della sofferenza un messaggio di speranza e positività con i suoi colorati clown. Le nostre donazioni sono frutto della generosità di tutte le persone che abbiamo incontrato nel nostro percorso e che credono vivamente in noi e nel beneficio di un sorriso. Per noi  è fondamentale supportare progetti dove la salute dei pazienti, in questo caso dei bambini affetti da autismo, venga messa in primo piano insieme al benessere degli operatori sanitari. Riteniamo inoltre che, soprattutto in questi ultimi due anni dove il Covid ci sta tenendo lontano dalle corsie degli ospedali dove operiamo, sia doveroso contribuire al loro sostegno e far sentire loro che ci siamo e che torneremo presto con rinnovata energia e positività».

«Ancora una volta – dichiara il direttore generale dell’Aou, il dott. Gianfranco Zulian – gruppi e associazioni di volontariato affiancano il nostro ospedale in una iniziativa di particolare rilevanza. Il nostro ringraziamento va a tutti quanti hanno a cuore il benessere dei nostri piccoli ricoverati».

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13 Gennaio 2022

Inaugurati i nuovi ambulatori di Cardiologia dell’AOU

Novara, 13 gennaio 2022 – Sono stati inaugurati questa mattina i nuovi ambulatori di Cardiologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara, dopo la ristrutturazioni dei precedenti spazi nel seminterrato del padiglione A: i lavori sono durati un paio di mesi e sono stati progettati ed eseguiti a cura della struttura Gestione tecnica ed economale (diretto dall’ing. Vincenzo Bruno) dell’Aou, senza che sia stata interrotta l’attività.

«I nuovi ambulatori spiega il prof. Giuseppe Patti, direttore di Cardiologia 1 e del Dipartimento toraco-cardio-vascolare – sono stati realizzati secondo le più recenti indicazioni post-covid, a partire dall’aerazione e dagli spazi più ampi. Il fatto più importante è che siamo riusciti a concentrare in un’unica struttura tutti i servizi ambulatoriali che prima erano divisi in più aree, con evidenti vantaggi sia per il personale che per i pazienti, grazie anche a settori dedicati alle specifiche patologie cardiache».

Gli ambulatori di cardiologia si occupano di oltre 200 pazienti al giorno.

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10 Gennaio 2022

Pillola anti-Covid, prime prescrizioni dall’Aou

Novara, 9 gennaio 2022 – Sono state prescritte dall’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara le prime pillole anti-covid Molnupiravir, l’antivirale che si somministra a domicilio.

Le prime confezioni erano arrivate a Torino il 5 gennaio e subito erano state distribuite ad alcune farmacie, tra cui la Farmacia dell’Aou (diretta dalla dott.ssa Alessia Pisterna), alla quale la struttura di Malattie infettive (diretta dal dott. Pierluigi Garavelli) ha presentato la richiesta per l’utilizzo.

«Abbiamo già dato indicazioni per le prime tre somministrazioni – spiega il dott. Diego Brustia, infettivologo del reparto di Malattie infettive – Il Molnupiravir va prescritto in determinate condizioni, in particolare nei pazienti con fragilità (oncologici, trapiantati, immunodepressi, grandi obesi). Il vantaggio principale di questa pillola è che il malato non ha necessità di recarsi in ospedale ma la assume al proprio domicilio».

E’ infatti il medico di base (o le Usca dell’Asl) a presentare la scheda del paziente al reparto di Malattie infettive che dà l’ok alla somministrazione e la Farmacia ospedaliera consegna poi le pillole. Secondo le prescrizioni si assumono quattro capsule (800mg) due volte al giorno per cinque giorni.

Nel frattempo, l’Aou prosegue con l’utilizzo degli anticorpi monoclonali, per i quali l’Aifa (Agenzia del farmaco) ha ampliato le condizioni di impiego.

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3 Gennaio 2022

Il primo nato del 2022 all’Aou di Novara è un maschietto

Novara, 3 gennaio 2022 – Il primo nato del 2022 all’Aou di Novara è un maschietto, venuto alla luce all’1,48, è un domenicano.

L’ultima nata del 2021 è una femminuccia italiana, la mamma l’ha partorita alle 15.00 del 31 dicembre 2021.

Complessivamente nel 2021 all’AOU ci sono stati 1885 parti per 1912 nascite, in aumento rispetto all’anno precedente e a conferma di un trend in crescita.

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29 Dicembre 2021

Campagna vaccinale anti-Covid: l’attivita’ dell’AOU di Novara al Borsa e allo Sporting

Novara, 29 dicembre 2021 – Seguendo le indicazioni del presidente della Regione Piemonte e dell’assessore regionale alla sanità, in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale di Novara (in specie, il dott. Paolo Cortese), l’azienda ospedaliero-universitaria di Novara ha avviato una serie di interventi nell’ambito della campagna vaccinale anti-Covid.

Da giovedì 30 dicembre a domenica 2 gennaio personale medico dell’Aou collaborerà con l’Asl NO in due linee vaccinali presso il Borsa.

Da lunedì 3 gennaio l’Aou aprirà due linee vaccinali (che diventeranno 4 entro una settimana) al Palasport Sporting: verrà utilizzato proprio personale medico, infermieristico e amministrativo e verrà attività una collaborazione con l’Università del Piemonte orientale per altro personale.
Complessivamente, l’Aou metterà a disposizione una ventina di elementi.

Nel frattempo, continua l’impegno intra-ospedaliero per quel che riguarda i soggetti fragili, sia adulti che pediatrici e l’attività con gli anticorpi monoclonali (nei casi previsti dall’Aifa e dopo valutazione specialistica) nell’ambulatorio di malattie infettive.

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24 Dicembre 2021

Ai sanitari e ai degenti dell’area chirurgica del Maggiore un pensiero speciale dagli alunni della elementare “Bottacchi”.

Novara, 24 dicembre 2021 – Gli alunni di una  5° elementare della scuola elementare “Bottacchi” di Novara, supportati dalle loro insegnanti, hanno donato dei biglietti natalizi creati da loro a forma di alberelli di Natale all’area omogenea chirurgia –toraco- polmonare dell’ospedale Maggiore.

All’interno dei lavoretti sono riportati, oltre ai nomi dei bambini che li hanno realizzati, delle speciali dediche natalizie appositamente pensate  dai bambini per  rallegrare   i pazienti e gli operatori sanitari che dovranno trascorrere le festività natalizie in reparto.

Gli operatori sanitari, per riconoscenza, hanno voluto realizzare in corsia un albero unico con tutti i singoli bigliettini  per dare il senso che “da soli si fa, ma insieme si costruisce e si raggiungono obbiettivi sempre più validi” e questo è quanto i  bambini insegnano con la loro spensieratezza e con il gioco di gruppo.

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23 Dicembre 2021

Incontro con gli ex dipendenti ospedalieri in pensione nel 2021

Novara, 23 dicembre 2021 – Questa mattina, nell’Aula Magna dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Maggiore della Carità” si è svolta la cerimonia di consegna degli attestati di benemerenza ai dipendenti dell’AOU che nel corso del 2021 sono andati in pensione.

A salutare gli ex colleghi, il direttore generale Gianfranco Zulian, la direttrice sanitaria Daniela Kozel, la direttrice amministrativa Anna Burla, la direttrice della struttura Direzione delle professioni sanitarie Cristina Torgano che hanno espresso riconoscenza ad ogni operatore per il lavoro svolto nel corso della loro carriera ed hanno consegnato le pergamene nelle quali si legge che “L’Azienda Ospedaliero – Universitaria Maggiore della Carità di Novara ringrazia per la competenza con cui Lei ha esercitato la propria professione e per il costante impegno lavorativo dimostrato negli anni  a questa Azienda Ospedaliero – Universitaria a favore della salute della popolazione”.

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23 Dicembre 2021

Dal Comune di Novara i doni per i bambini ricoverati in Pediatria

Novara, 22 dicembre 2021 – Come da tradizione, il sindaco di Novara, Alessandro Canelli, ha portato gli auguri del Comune ai bambini ricoverati nella Pediatria dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara.

A loro l’amministrazione comunale ha portato doni che, a differenza del passato, per ovvie ragioni di sicurezza non sono stati consegnati direttamente nelle mani dei piccoli ricoverati ma saranno distribuiti dal personale del reparto.

«Un ringraziamento va ai medici e agli infermieri che ogni giorno si occupano dei piccoli pazienti ricoverati  dando loro non solo le cure necessarie ma anche affetto e sostegno» ha ricordato Canelli.

A ricevere il sindaco, il direttore generale dell’Aou, il dott. Gianfranco Zulian, e la direttrice della Pediatria, la prof.ssa Ivana Rabbone, che hanno ringraziato l’amministrazione comunale «per l’attenzione costantemente dimostrata all’ospedale della città».

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20 Dicembre 2021

Preziosi interventi dell’U.G.I. per l’Oncoematologia e Pediatria dell’A.O.U. di Novara

Novara, 20 dicembre 2021 – Proseguendo nella sua attività di collaborazione con il reparto di Oncoematologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara, l’Ugi (Unione genitori italiani – contro il tumore dei bambini) ha realizzato due preziosi interventi: una nuova stanza di degenza a bassa carica batterica a pressione negativa per accogliere i pazienti in condizioni di immunodeficienza post trattamento chemioterapico, o per terapia di supporto e in futuro cicli chemioterapici; una nuova sistemazione dei locali dell’ambulatorio aggiungendo nuovi spazi per le terapie in day-hospital.

«Il nostro percorso di lavoro – spiega il presidente Ugi, Andrea Locarni – è improntato a soddisfare le sempre più crescenti necessità determinate dall’aumento dell’utenza che si rivolge al servizio di oncologia pediatrica novarese, rendendolo un vero riferimento nel panorama della nostra regione. per assistere i bambini oncoematologici e le loro famiglie durante l’arco della malattia, assicurando per loro le migliori condizioni possibili, intervenendo nel dare sostegno economico, psicologico e di amicizia, realizzando interventi di miglioria in collaborazione con le strutture ospedaliere, fornendo servizi di accoglienza logistica attraverso l’ospitalità in alloggi temporanei, assicurando servizi di trasporto per il collegamento con i centri di cura dalle abitazioni delle famiglie. Il tutto grazie all’impegno di una cinquantina di volontari».

Ugi Novara negli anni ha realizzato diverse opere nella Struttura di Pediatria: ad esempio, nel 2015 è stato ristrutturato tutto il secondo piano dell’ala ovest del reparto realizzando i locali per il day hospital oncologico, l’ambulatorio di oncoematologia pediatrica, la stanza di aspetto, una piccola nostra sede, 5 locali per la Neuropsichiatria infantile, 3 locali per l’Ortopedia Pediatrica, il locale per la scuola in ospedale. E nel 2017 è stato arredato la prima stanza a basso contenuto batterico divenuta poi la prima camera di degenza per pazienti di oncoematologia pediatrica.

«Desideriamo ringraziare l’Ugi per l’attenzione che ancora una volta ci ha dimostrato – dichiarano la prof.ssa Ivana Rabbone (direttore della Scdu Pediatria) e la dott.ssa Maria Eleonora Basso (responsabile della Ss Oncoematologia pediatrica – E attraverso l’Ugi le due famiglie che hanno effettuato la donazione. Una l’abbiamo conosciuta attraverso la malattia (che, purtroppo, ha avuto esito infausto) della figlia, l’altra ha generosamente donato per via indiretta».

«Ancora una volta – afferma il direttore generale dell’Aou, il dott. Gianfranco Zulian – l’ospedale di Novara ha trovato aiuto e collaborazione in un’associazione come l’Ugi che da tempo si spende per noi. Questo intervento ci consente di potenziare l’assistenza ai pazienti più piccoli».

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