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In una situazione particolarmente difficile, con medici ed infermieri strenuamente impegnati nell’emergenza-coronavirus, l’azienda ospedaliero-universitaria di Novara si è attrezzata per fornire informazioni ai parenti dei pazienti ricoverati. E’ stato creato un apposito team, coordinato dalla professoressa Patrizia Zeppegno, che si è assunto l’incarico di telefonare ai parenti (qualora al momento del ricovero abbiano lasciato un recapito telefonico) per informarli costantemente sulle condizioni del loro caro, sette giorni su sette, nel pomeriggio.

«Un obiettivo del servizio è anche quello di ascoltare da parte dei congiunti problemi e disagi che sono emersi e poi il team si farà portavoce presso le strutture competenti o il servizio sociale aziendale» spiega la professoressa Zeppegno.

E’ evidente che non sempre al momento del ricovero, soprattutto quelli della massima urgenza, c’è la possibilità di lasciare un recapito telefonico. Chiunque pensi di essere in questa condizione, può inviare una mail a direzione.generale@maggioreosp.novara.it, specificando, oltre al proprio recapito telefonico, il nome del paziente, le proprie generalità e il grado di parentela che consente di aver diritto a ricevere informazioni. In questo modo anche loro saranno inseriti nell’elenco delle persone da contattare telefonicamente.