L’Azienda ospedaliero-universitaria Maggiore della Carità di Novara, attraverso la struttura complessa a direzione universitaria Pediatria diretta dalla professoressa Ivana Rabbone e il Centro di diabetologia pediatrica, è da anni impegnata nella cura, nell’assistenza e nella ricerca sul diabete di tipo 1, promuovendo collaborazioni con associazioni di pazienti e reti di ricerca nazionali e internazionali.
In questo contesto si inserisce l’importante iniziativa dell’Associazione Giovani con Diabete di Novara APS (AGD Novara), che ha deliberato lo stanziamento di 100.000 euro a sostegno della ricerca scientifica sul diabete di tipo 1 per il biennio 2026-2027. La decisione è stata ratificata all’unanimità durante l’assemblea annuale dei soci, svoltasi il 23 maggio presso il castello Sforzesco di Novara.
Le risorse saranno ripartite equamente tra la Fondazione Italiana Diabete (FID), che sostiene progetti selezionati attraverso bandi competitivi internazionali, e il network europeo INNODIA, tra le principali infrastrutture di ricerca dedicate allo studio della patogenesi del diabete di tipo 1 e allo sviluppo di nuove strategie preventive e terapeutiche. A ciascun programma sarà destinato un contributo di 50.000 euro.
L’iniziativa è stata presentata nell’ambito del convegno “Diabete di tipo 1, facciamo il punto”, organizzato con il patrocinio del comune di Novara, di AGD Italia, di Diabete Italia, dell’AOU Maggiore della Carità di Novara e dell’Università del Piemonte Orientale. L’evento ha coinvolto oltre cinquanta famiglie e ha rappresentato un’importante occasione di confronto sui più recenti sviluppi della ricerca internazionale in questo ambito.
Moderato dal presidente di AGD Novara, dottor Marco Alleva, il convegno ha visto la partecipazione di autorevoli relatori del panorama scientifico nazionale e internazionale.
La dottoressa Francesca Ulivi, in rappresentanza della Fondazione Italiana Diabete, ha illustrato i programmi di finanziamento della Fondazione, evidenziando come i progetti vengano selezionati attraverso rigorosi processi di valutazione internazionale. Tra i principali ambiti di ricerca sostenuti figurano le terapie cellulari, lo screening precoce, la prevenzione e lo studio dei meccanismi alla base delle malattie autoimmuni.
La dottoressa Elena Bruno, Stakeholder Manager di INNODIA INPO Italia, ha presentato le attività del network europeo, con particolare attenzione ai programmi di identificazione precoce dei soggetti a rischio e alla condivisione di dati clinici e protocolli di ricerca a livello internazionale.
Nel suo intervento, la professoressa Ivana Rabbone ha illustrato l’attività clinica e di ricerca sviluppata presso il Centro di diabetologia pediatrica dell’AOU Maggiore della Carità di Novara, evidenziando l’importanza della diagnosi precoce, dell’innovazione terapeutica e della partecipazione a reti collaborative nazionali e internazionali per migliorare la qualità delle cure offerte ai bambini e agli adolescenti con diabete di tipo 1.
«Oggi i soci di AGD Novara hanno scritto una pagina importante della storia della nostra associazione – ha dichiarato il presidente Marco Alleva al termine dell’Assemblea –. In undici anni abbiamo costruito un patrimonio solido, grazie all’impegno di tante famiglie e sostenitori. Abbiamo scelto di investire queste risorse nella ricerca affinché possano trasformarsi in opportunità concrete per migliorare il futuro dei bambini e dei ragazzi con diabete di tipo 1. Sostenere i più importanti programmi di ricerca internazionali significa contribuire alla costruzione di nuove prospettive di cura e continuare a credere che un futuro senza diabete possa diventare realtà».