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Prosegue all’Azienda ospedaliero-universitaria “Maggiore della Carità” di Novara il percorso di realizzazione del progetto DAMA (Disabled Advanced Medical Assistance).

Il progetto DAMA ha l’obiettivo di definire un percorso organizzativo e assistenziale per persone con gravi disabilità intellettive, comunicative e comportamentali che impediscono l’accesso regolare alle prestazioni sanitarie.

Nel percorso di costruzione del progetto DAMA, l’8 luglio si è svolto, presso l’Aula magna dell’Azienda, un incontro rivolto ai direttori, ai coordinatori infermieristici e ai medici delle Strutture Complesse, finalizzato a presentare il nuovo modello organizzativo e assistenziale.

Durante l’incontro sono stati illustrati gli obiettivi del progetto e le principali caratteristiche del percorso DAMA, pensato per rispondere ai bisogni di pazienti che, a causa della loro condizione, incontrano particolari difficoltà nell’accedere alle prestazioni sanitarie attraverso i canali tradizionali.

Il percorso prevede criteri di accesso dedicati e l’invio dei pazienti da parte del medico di Medicina generale, del pediatra di libera scelta o degli specialisti. Un ruolo centrale viene affidato al Care Manager, figura infermieristica di riferimento supportata da una segreteria dedicata, che coordina il percorso assistenziale e rappresenta il punto di contatto per pazienti, familiari e professionisti.

Tra gli strumenti previsti figura anche la scheda PASS, che raccoglie informazioni utili sul profilo comportamentale della persona, evidenziando eventuali fattori che possono creare disagio e le strategie più efficaci per favorire una presa in carico personalizzata.

Il progetto definisce inoltre specifici percorsi operativi, una gestione documentale dedicata e il coinvolgimento di un’équipe multidisciplinare composta da infermieri, psicologi, medici specialisti, anestesisti e volontari.

Nei prossimi mesi saranno avviate iniziative formative rivolte a tutti gli operatori sanitari, attraverso corsi online, webinar ed eventi in presenza. Sono inoltre previsti incontri informativi e formativi dedicati ai Medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta e agli specialisti delle strutture sanitarie del territorio, con l’obiettivo di favorire una rete sempre più integrata e garantire un’assistenza realmente accessibile e inclusiva.