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Durante il periodo estivo, soprattutto nelle giornate di grande caldo, è importante mantenere alta l’attenzione sui possibili sintomi di esordio del diabete tipo 1, la forma di diabete più frequente in età pediatrica.

I segnali più caratteristici sono urinare molto e frequentemente (poliuria), avere una sete intensa e bere molto (polidipsia) e perdere peso. In estate questi sintomi possono essere facilmente sottovalutati o attribuiti semplicemente al caldo.

È invece fondamentale riconoscerli tempestivamente, perché una diagnosi tardiva può portare alla chetoacidosi diabetica, una grave complicanza acuta che può rappresentare la modalità di esordio del diabete tipo 1 e che, nelle forme più severe, può evolvere fino al coma.

Per questo, se un bambino o un ragazzo inizia a bere molto, urinare molto e dimagrire senza una causa evidente, è importante rivolgersi rapidamente al pediatra. Un semplice controllo della glicemia mediante prelievo capillare o un esame delle urine per verificare la presenza di glucosio può consentire di individuare rapidamente una situazione sospetta e indirizzare il bambino agli accertamenti necessari.

Purtroppo, ancora oggi, una quota importante di bambini e adolescenti riceve la diagnosi di diabete tipo 1 quando è già presente una chetoacidosi.

Proprio per favorire una diagnosi sempre più precoce, in Italia la Legge n. 130 del 15 settembre 2023 ha previsto un programma nazionale di screening nella popolazione pediatrica per il diabete tipo 1 e la celiachia. Lo screening permette di individuare gli autoanticorpi associati al diabete tipo 1 e quindi di identificare, prima della comparsa dei sintomi, i bambini che presentano un aumentato rischio di sviluppare la malattia.

Identificare precocemente questi bambini significa poterli seguire nel tempo, riducendo il rischio che il diabete venga diagnosticato per la prima volta in Pronto Soccorso in condizioni di grave chetoacidosi. Inoltre, per alcuni soggetti in una fase precoce della malattia è oggi disponibile teplizumab, un anticorpo monoclonale in grado di ritardare la progressione verso il diabete tipo 1 clinicamente manifesto.

Il messaggio per le famiglie è quindi semplice: tanta sete, tanta pipì e perdita di peso non devono essere sottovalutate, neppure d’estate. Un controllo della glicemia può fare la differenza.