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In occasione della 25ª Giornata Nazionale del Sollievo 2026, il comitato “Ospedale senza Dolore” e la struttura DiPSa dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Maggiore della Carità” di Novara, con il patrocinio dell’Ordine delle Professioni infermieristiche Novara-VCO, promuovono un’iniziativa dedicata all’umanizzazione delle cure e alla centralità della persona assistita.

Per celebrare questa ricorrenza è stato realizzato un video (disponibile sui canali social istituzionali Facebook e Instagram dell’AOU di Novara: https://www.facebook.com/ospedalenovara/ https://www.instagram.com/ospedalenovara/)  che coinvolge pazienti ricoverati e persone in cura ambulatoriale, con l’obiettivo di dare voce alla loro esperienza del dolore e del sollievo, valorizzando il vissuto umano all’interno dei percorsi di cura e il ruolo fondamentale della relazione tra professionisti sanitari, pazienti e caregiver.

“Con una parola, cos’è per lei il dolore?” è la domanda-leitmotiv scelta per accompagnare il progetto. Attraverso le testimonianze raccolte, è stato possibile esplorare le molteplici dimensioni del dolore — fisiche, emotive e relazionali — restituendo centralità all’esperienza soggettiva della persona assistita.

Ogni paziente ha il diritto di essere ascoltato, accolto e compreso quando riferisce dolore, ricevendo una terapia antalgica efficace e tempestiva, sia in ambito ospedaliero sia nelle cure domiciliari. In Italia, il diritto a esprimere il proprio dolore e a ricevere cure adeguate è riconosciuto dalla normativa come diritto fondamentale della persona.

Tutti i professionisti della salute sono chiamati a garantire cure appropriate e rispettose della dignità dell’individuo, indipendentemente da età, genere, condizione sociale o gravità della malattia. In questo contesto, l’umanizzazione delle cure e la presa in carico del “dolore totale” rappresentano principi cardine delle cure palliative e della medicina moderna, con l’obiettivo di alleviare non solo il sintomo fisico, ma anche la sofferenza psicologica, sociale ed emotiva della persona.

La comunicazione e la relazione costituiscono parte integrante del percorso terapeutico: il tempo dedicato all’ascolto è tempo di cura favorendo una maggiore aderenza terapeutica, il benessere e la soddisfazione della persona assistita.

L’Azienda ospedaliero-universitaria “Maggiore della Carità” di Novara rinnova il proprio impegno nella lotta contro il dolore attraverso un approccio multidisciplinare e multiprofessionale, sviluppato nell’ambito del progetto “Ospedale senza Dolore”, con l’obiettivo di promuovere una cultura della cura sempre più attenta alla dignità, all’ascolto e al sollievo della persona.