Più precisione nelle procedure, maggiore sicurezza per i pazienti: l’innovazione tecnologica diventa parte integrante della cura del dolore. La S.C.D.O. Terapia del Dolore dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Maggiore della Carità” di Novara, diretta dal dottor Andrea Sala, si arricchisce di un nuovo ecografo di ultima generazione, donato alla struttura per potenziare ulteriormente l’attività diagnostica e terapeutica rivolta ai pazienti affetti da dolore acuto e cronico.
L’apparecchiatura è stata presentata il 7 ottobre 2026. La conferenza stampa si è tenuta presso la struttura ospedaliera e si inserisce nel progetto “Oltre il Dolore – Medicina di Precisione e Umanizzazione delle Cure”, finalizzato a integrare nella pratica clinica un sistema ecografico dedicato alle procedure antalgiche.
Il progetto è stato realizzato grazie al sostegno di Fondazione Comunità Novarese che ha destinato un contributo di 17.000 euro, attraverso il Fondo Amico Canobio, all’associazione Amici di ISAL No Dolore odv ets di Novara per l’acquisto dell’apparecchiatura. L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di collaborazione tra il mondo del volontariato, la sanità e la filantropia territoriale, volto a promuovere una medicina sempre più personalizzata, efficace e attenta alla qualità della vita delle persone.
Contestualmente, è stato inoltre costituito il Fondo solidale “Amici di Spino”, nato per sostenere attività di ricerca, formazione e assistenza nell’ambito della terapia del dolore, nonché per favorire l’acquisto di attrezzature e strumenti dedicati alla diagnosi e alla cura dei pazienti affetti da dolore cronico.
L’obiettivo è rendere i trattamenti sempre più mirati, sicuri e mini-invasivi, adattandoli alle caratteristiche anatomiche del singolo paziente.
L’utilizzo della guida ecografica consente infatti di visualizzare in tempo reale strutture nervose, vascolari e osteo-articolari, permettendo al medico di intervenire con maggiore accuratezza. La visualizzazione del percorso dell’ago durante la procedura contribuisce inoltre a ridurre il rischio di interessare accidentalmente vasi sanguigni o tessuti sani e a limitare la necessità di ripetuti tentativi di posizionamento, con vantaggi anche in termini di comfort e sicurezza per il paziente.
Il nuovo ecografo potrà essere impiegato in numerose prestazioni: dai blocchi nervosi periferici per il trattamento di nevralgie e dolori neuropatici alle infiltrazioni articolari di anca, spalla, ginocchio e piccole articolazioni; dalle procedure sulla colonna ai trattamenti delle tendinopatie e delle sindromi miofasciali. La precisione della guida ecografica permette inoltre di ottimizzare la somministrazione dei farmaci, riducendone i volumi quando possibile.
La Terapia del dolore dell’AOU di Novara afferisce al dipartimento di Emergenza ed è Hub di riferimento del Piemonte Nord Orientale nell’ambito della Rete Regionale di Terapia del dolore. La struttura prende in carico pazienti affetti da dolore acuto e cronico legato a patologie del sistema nervoso, vascolare, muscolo-scheletrico e viscerale, oltre che a patologie neoplastiche, e riceve anche casi complessi provenienti da altri centri della rete regionale ed extra-regionale.
Nel 2025 la struttura ha erogato 8.323 prestazioni ambulatoriali ed effettuato 270 ricoveri in Day Hospital. Negli ultimi anni l’attività ha registrato una significativa crescita, accompagnata dall’implementazione delle tecniche analgesiche e dall’introduzione dell’ecografia nelle procedure diagnostiche e terapeutiche.
L’ecografo di ultima generazione, modello MyLab X1 completo di accessori, sonde e carrello, consentirà di incrementare ulteriormente la precisione delle procedure diagnostiche e terapeutiche, riducendo il rischio di complicanze e migliorando l’esperienza del paziente grazie a trattamenti meno invasivi, più rapidi e maggiormente personalizzati.
«La disponibilità di questa tecnologia di alto livello rappresenta un ulteriore passo avanti nella qualità dell’assistenza che la nostra Azienda è in grado di offrire – dichiara il Direttore generale dell’AOU di Novara, dottor Stefano Scarpetta –. Questo nuovo ecografo consentirà alla Terapia del dolore di rafforzare ulteriormente percorsi già altamente specialistici, rendendo le procedure ancora più precise, sicure e personalizzate. Un ringraziamento va a chi ha reso possibile questa donazione, che si traduce concretamente in un beneficio per i nostri pazienti».
«Il progetto “Oltre il Dolore” – dichiara il Presidente di Fondazione Comunità Novarese, Prof. Davide Maggi – rappresenta un esempio particolarmente significativo della capacità del territorio di fare rete attorno ai bisogni delle persone più fragili. Come Fondazione Comunità Novarese abbiamo scelto di sostenerlo perché unisce innovazione tecnologica, attenzione alla persona e crescita delle competenze professionali, tre elementi fondamentali per costruire una sanità sempre più efficace e vicina ai cittadini. L’acquisto del nuovo ecografo consentirà di migliorare ulteriormente la qualità delle cure offerte ai pazienti affetti da dolore cronico, mentre la nascita del Fondo “Amici di Spino” pone le basi per sostenere nel tempo ricerca, formazione e sensibilizzazione su un tema che coinvolge migliaia di persone e le loro famiglie. Questo progetto testimonia concretamente quanto la collaborazione tra enti, associazioni e istituzioni possa generare un impatto positivo e duraturo per l’intera comunità».
La donazione da parte di Fondazione Comunità Novarese e del Fondo Amico Canobio, si inserisce in un percorso di crescita della struttura che, oltre all’attività clinica, svolge un ruolo attivo nella formazione e nella sensibilizzazione sui temi della cura del dolore, anche attraverso iniziative promosse insieme al Comitato Ospedale Senza Dolore e all’associazione Amici di ISAL No Dolore. La nascita del Fondo solidale “Amici di Spino” contribuirà inoltre a sostenere nel tempo progetti, attività e strumenti dedicati alla presa in carico delle persone che convivono con il dolore cronico. Perché innovare, in sanità, significa trasformare la precisione della tecnologia in una possibilità concreta di cura, sollievo e qualità della vita.