21 Giugno 2022

Nella Giornata Nazionale contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma AIL Novara presenta i progetti per l’AOU di Novara

In occasione della Giornata nazionale per la lotta contro le leucemie, i linfomi e il mieloma, che cade proprio il 21 giugno, l’AIL di Novara presenta due importanti progetti: la realizzazione di un nuovo locale infermeria per la Onco-ematologia del padiglione C – 4° piano per cui l’Ail ha stanziato circa 25.000 euro per l’acquisto degli arredi; l’adesione di AIL Novara e della struttura di Ematologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara diretta dal professor Gianluca Gaidano, all’iniziativa internazionale della Lymphoma Coalition (di cui AIL è membro) e del National Cancer Institute di Kiev, che prevede l’arrivo nei centri ematologici europei aderenti al progetto di alcuni profughi affetti da malattie del sangue accompagnati da un assistente.

«All’Aou ricorda Rosalba Barbieri, presidente Ail Novarasono stati accolti a maggio 7 pazienti, ricoverati e seguiti dall’équipe medica, mentre la nostra associazione si è fatta carico dei 7 accompagnatori trovando gli alloggi, aiutandoli nelle pratiche burocratiche, acquistando Sim, beni di prima necessità ed un pc affinché l’unica bambina del gruppo potesse proseguire la scuola a distanza. Un importante coinvolgimento sociale ma anche economico, per cui vorrei ringraziare ancora una volta la Fondazione Comunità novarese e la Fondazione Franca Capurro per i concreti contributi devoluti a questa causa così come i privati che hanno contribuito con donazioni superiori ai 5.000 euro».

«Durante l’emergenza sanitaria legata al Covid19 – aggiunge Barbieri – siamo stati costretti ad annullare i nostri importanti eventi di raccolta fondi, mentre il supporto al reparto e soprattutto ai pazienti – attraverso il servizio di trasporto gratuito – non si sono mai interrotti. Ora fortunatamente possiamo ripartire con le nostre manifestazioni e le nostre iniziative di sensibilizzazione proprio come quella di oggi. Ricordiamo infatti che la finalità dell’associazione è quella di garantire il benessere psico-fisico del paziente ematologico, fulcro di ogni progetto a cui aderiamo, secondo tre obiettivi specifici: aiutare ed assistere con varie modalità (trasporto gratuito in Day Hospital, sostegno economico, supporto informativo) i pazienti affetti da leucemia, linfoma, mieloma o altri tumori del sangue seguiti presso centri di Ematologia della provincia di Novara; supportare i centri di ematologia della provincia di Novara sostenendo spese per il funzionamento del reparto, del Day Hospital e del Centro trapianti, promuovendo la formazione, la specializzazione e l’aggiornamento professionale dei medici, biologi, infermieri e tecnici di laboratorio impegnati in tali centri, acquistando strumenti ed attrezzature necessari; finanziare ricerche scientifiche sulle leucemie, i linfomi, il mieloma e altri tumori del sangue presso centri di ematologia e laboratori di ricerca attivi nelle istituzioni ospedaliere ed accademiche della provincia di Novara».

«AIL Novaradichiara il dottor Riccardo Moia, dell’equipe del professor Gaidanorappresenta una fondamentale fonte di sostengo per le attività di ricerca della struttura di Ematologia dell’Aou, finanziando sia strumentazioni innovative che borse di studio per la formazione di ricercatori.

Per quanto riguarda le strumentazioni di laboratorio, AIL Novara ha interamente finanziato il sequenziatore di nuova generazione MiSeq di Illumina. Tale strumento ha permesso e continua a permettere di caratterizzare molecolarmente due delle più frequenti malattia onco-ematologiche quali la leucemia linfatica cronica e il linfoma diffuso a grandi cellule B. Per quanto riguarda la leucemia linfatica cronica, ha permesso di identificare mutazioni che predicono la refrattarietà alla chemio-terapia permettendo quindi di selezionare la migliore terapia biologica per il singolo paziente. Per quanto riguarda il linfoma diffuso a grandi cellule B, il sequenziatore MiSeq di Illumina ha permesso, tramite biopsia liquida, di caratterizzare il profilo mutazione della malattia con un semplice prelievo di sangue. Sono in corso proprio in questi mesi ulteriori analisi che potrebbero permettere di utilizzare la biopsia liquida come una metodica non invasiva in grado di predire già al momento della diagnosi la risposta alla terapia standard e identificare pazienti che invece potrebbero beneficiare di regimi terapeutici alternativi.

Per quanto riguarda il finanziamento di borse di ricerca, AIL Novara consente la formazione di diverse figure professionali quali tecnici di laboratorio, biologi, data manager e medici ricercatori, sia tramite assegni di ricerca che tramite il finanziamento di dottorati di ricerca. AIL Novara ha permesso anche di finanziare borse di studio per studenti internazionali che permettono quotidianamente uno scambio di conoscenze proficuo e stimolante. AIL Novara fornisce anche l’opportunità di partecipare a numerosi congressi nazionali e internazionali per la presentazione dei risultati dei progetti di ricerca.”

Spiega la dott.ssa Alessandra Lazzati, referente assistenziale di macroarea medico, medico specialistico e oncologico «La capacità di offrirne un aiuto efficace, creare un “ambiente facilitante” in cui il paziente si senta compreso e riesca ad esprimere ed elaborare l’ansia e la paura che la malattia porta con sé, è ciò che caratterizza la professione infermieristica. Ogni professionista si “prende cura” del paziente e viene coinvolto per le competenze specifiche nel Processo Assistenziale. Negli ultimi anni gli infermieri rivestono una posizione centrale, in quanto hanno una visione a 360° della persona; congiuntamente alla figura medica si adoperano nella riuscita del percorso di cura dal punto di vista clinico-diagnostico condividendo integralmente tutte le decisioni intraprese, non trascurando nel particolare la cura del fisico, dello spirito e della famiglia. L’obiettivo è quello di strutturare il nostro lavoro come un processo di aiuto. Fondamentale il contributo fornito dalla figura dell’operatore socio sanitario, che sotto la guida dell’Infermiere partecipa soprattutto alla cura fisica della persona. In questo periodo storico di grande difficoltà, in cui la pandemia ha contribuito ad aggravare alcuni aspetti della malattia, spesso gli operatori socio sanitari si sono sostituiti alla famiglia, nel supportare la persona in momenti di debolezza. La garanzia della dignità umana è un valore che non può e non deve essere trascurato. L’aiuto nello svolgere attività quotidiane diventa necessità irrinunciabile, soprattutto in condizioni di difficoltà come quelle in cui imperversano i pazienti che accogliamo nella nostra struttura. L’agire del personale sanitario addetto all’assistenza (infermieri e operatori socio sanitari) nell’ambito oncologico è particolarmente attento alle emozioni, ed ha sviluppato una grande capacità di osservazione, supportato anche da momenti formativi, che hanno contribuito a comprendere anche l’inespresso. Lo spunto di riflessione che vogliamo condividere: è solo nella continua ricerca di migliorare se stessi, il gruppo ed il contesto che ci circonda, che si trova la strada per crederci…sempre… in una delle “arti” più belle …”il prendersi cura”».

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20 Giugno 2022

Professor Alessio Baricich, eletto vicepresidente della Sirn

Il professor Alessio Baricich, direttore della S.C.D.U. Medicina fisica e riabilitazione dell’A.O.U. “Maggiore della Carità” di Novara è stato eletto vicepresidente della Sirn – Società Italiana di Riabilitazione Neurologica – società scientifica multidisciplinare che raccoglie l’adesione di tutte le figure professionali coinvolte nella riabilitazione neurologica, ovvero medici, psicologi, fisioterapisti, logoterapisti, terapisti occupazionali, psicomotricisti, ingegneri, tecnici ortopedici e di neurofisiopatologia.

“Questa è una tappa importante di un percorso della fisiatria in seno alla Sirn, – dichiara il professor Baricich – partito con il lavoro del professor Carlo Cisari, socio fondatore della Sirn e già presidente dal 2017 al 2019, e proseguito con la nostra attiva partecipazione all’interno del Consiglio Direttivo. SIRN è impegnata per la promozione della ricerca scientifica e delle attività di riabilitazione, anche ai tavoli ministeriali ed in stretta collaborazione con le associazioni dei pazienti”.

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14 Giugno 2022

14 giugno 2022 “Giornata mondiale del donatore”: un appello alla donazione di sangue

La Giornata mondiale del donatore pone l’attenzione sull’importanza e sull’assoluta necessità di incrementare le donazioni di sangue ed emocomponenti.

“Il sangue ed i suoi derivati sono presidi salvavita fondamentali ed, allo stato attuale, insostituibili. Soprattutto nei mesi estivi la carenza di emocomponenti raggiunge livelli difficilmente sostenibili, – afferma il dottor Pierangelo Bescapè, direttore della struttura ”Medicina trasfusionale” dell’Aou Maggiore della Carità di Novara “per cui è necessario sottolineare l’importanza della donazione nei mesi da giugno a settembre, con particolare attenzione al mese di agosto, generalmente il più critico da questo punto di vista.
La donazione è un atto volontario ed assolutamente non retribuito che rafforza la solidarietà e la coesione sociale. In questa occasione desidero ringraziare in primo luogo tutti i donatori di sangue, insostituibili e mai abbastanza posti in evidenza, all’Avis e agli operatori della Medicina trasfusionale, senza i quali nessun emocomponente potrebbe essere utilizzato nelle terapie salvavita ospedaliere e non”.

La struttura ”Medicina trasfusionale” del Maggiore di Novara raccoglie annualmente circa 9629 unità di sangue intero e 685 unità di emocomponenti da aferesi. Il tutto a fronte di un fabbisogno di circa 12000 unità di sangue e 2700 unità di piastrine .

Ciò dimostra quanto sia importante incrementare il numero di donazioni, per poter puntare a quello che è un obbiettivo nazionale, l’autosufficienza in materia di sangue ed emoderivati.

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18 Maggio 2022

Donazione di un sistema di archiviazione dati EEG centralizzato da parte dell’Associazione Nazionale Epilessia Farmacoresistente (AIEF)

Novara, 18 maggio 2022 – La struttura di Neuropsichiatria Infantile dell’AOU Maggiore della Carità, diretta dal dottor Maurizio Viri, ha al suo interno un servizio di elettroencefalografia dedicato alla età pediatrica.

Il servizio viene svolto in favore dei pazienti ambulatoriali, dei ricoverati presso i reparti di pediatria, patologia neonatale, terapia intensive neonatali e pediatrica e Pronto soccorso pediatrico. Inoltre condivide con la struttura complessa a direzione universitaria di Neurologia una macchina per monitoraggi prolungati di giorni consecutivi  (LTM long term monitoring) per la diagnosi e lo studio dei candidati alla chirurgia della epilessia.

L’EEG è l’indagine elettiva per la diagnosi di crisi epilettica e di epilessia. Gli esami eseguiti sono in VIDEO-EEG, cioè registrazione contemporanea della traccia EEG e delle immagini che sono accoppiate in modo sincrono, consentendo di studiare gli eventi parossistici registrati e di supportare la diagnosi di crisi epilettica oppure escluderne la natura.

Grazie al sostegno AIEF ed alla compartecipazione della Azienda ospedaliero universitaria  di Novara, è stato possibile costituire un archivio centralizzato che renderà più sicuro il trattamento e conservazione dei dati oltre a rendere più efficiente il lavoro (attualmente l’archiviazione richiede la masterizzazione di 2 DVD con un impegno orario/persona di 150 minuti per un numero di DVD di circa 850/anno) attraverso un processo automatizzato di archiviazione. Inoltre renderà più funzionale e facilmente fruibile lo studio dello storico degli esami del singolo paziente.

La struttura di Neuropsichiatria Infantile è stata riconosciuta dalla Lega Italiana per l’Epilessia come Centro Regionale per la diagnosi e la terapia delle epilessie infantile in età pediatrica per gli anni 2022-2025.

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17 Maggio 2022

Epilessia, nasce all’Aou di Novara il Registro e lo SPortello InfoRmativO

Novara, 17 maggio 2022

Nasce presso il Centro regionale epilessie dell’età evolutiva e dell’adulto, afferenti alle strutture di Neuropsichiatria infantile e Neurologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria Maggiore della carità di Novara, dirette rispettivamente dal dottor Maurizio Viri e professor Roberto Cantello, il progetto “RESPIRO”, ovvero il Registro delle epilessie e sportello informativo per le persone con epilessia.

«Lo scopo principale del progetto – spiega il dottor Gionata Strigaro, responsabile del Centro per adulti – è migliorare la cura del paziente con epilessia. Pertanto, è necessaria una conoscenza approfondita degli aspetti epidemiologici della patologia nel nostro quadrante da una parte, dall’altra delle realtà presenti sul territorio che offrono risposte ai bisogni delle persone con epilessia in ambito ricreativo, scolastico, lavorativo e assistenziale. Le conoscenze che si stabiliranno, saranno concretamente utilizzate per la creazione di uno sportello informativo che ha come obiettivo quello di migliorare la presa in carico del paziente fornendo informazioni corrette sugli aspetti amministrativi, assistenziali, previdenziali ed i diritti correlati alla patologia ed alla disabilità con i relativi possibili interventi. Lo sportello sarà rivolto alle persone con epilessia, minori ed adulti, alle loro famiglie e agli educatori».

Come avviene per altre malattie, è necessario disporre di un registro di patologia per lo sviluppo di studi epidemiologici, la pianificazione di servizi sanitari adeguati e rispondere ai bisogni delle persone con epilessia in ambito personale e sociale.

«Il registro – continua il dottor Viri – raccoglierà i dati demografici, clinici, strumentali e genetici in forma anonimizzata, delle persone con epilessia afferenti ai Centri epilessia dell’adulto e dell’età evolutiva dell’Aou di Novara. La creazione del registro permetterà di avere una banca dati prospettica, che potrà essere utilizzata per studi epidemiologici e per ricerca, nonché per avere un’esatta rappresentazione dell’epilessia nelle sue diverse espressioni cliniche (sensibilità al trattamento, farmacoresistenza, qualità della vita con le espressioni individuali e sociali) e per verificare l’impatto sulle risorse terapeutiche e socio-assistenziali».

L’attività specifica del servizio si articolerà sui seguenti servizi:

a) informazioni telefoniche e ricevimento di persona presso la sede che verrà istituita in ospedale;
b) sito internet, dove gli operatori potranno aggiornare le informazioni sui servizi offerti ed utilizzo di una casella di posta elettronica dedicata;
c) contatti diretti con i familiari di persone con epilessia e seminari informativi.

 

Il servizio si rivolgerà alle persone con epilessia, alle loro famiglie ma anche ai servizi pubblici e privati e ai relativi operatori presenti sul territorio che si occupano delle persone con epilessia, con lo scopo di creare una rete delle varie realtà già presenti sul territorio, sia assistenziali che sanitarie.

Lo sportello informativo avrà un rapporto previlegiato con il Servizio sociale dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara e con le associazioni dei pazienti.

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20 Aprile 2022

I Lions e l’AOU di Novara insieme per il campus medico “Pierino occhialino”

Novara, 20 aprile 2022 – Dopo due anni di stop forzato a causa dell’emergenza sanitaria, torna, in collaborazione con i professionisti dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara, il Campus medico “Pierino occhialino”, un evento di screening medico specialistico e gratuito organizzato dal Distretto Lions 108 Ia1 (di cui è governatore Gerolamo Farrauto) e dai quattro Lions cittadini (Novara Host – Novara Ticino – Novara Broletto – Novara Ovest Ticino, oltre che dal Leo Club).

L’appuntamento è per domenica 24 aprile, in piazza Martiri a Novara, dalle ore 9.00 alle ore 19.00.

Per l’occasione, verranno effettuati screening gratuiti di oculistica, cardiologia, otorinolaringoiatria, senologia, diabetologia e osteoporosi.

«E’ una iniziativaspiega Andrea Giovetti, presidente del Lions Novara Host – che, in giorni diversi, verrà adottata da tutti i Lions italiani. Per Novara coincide il Lions Day».

Per l’occasione, avverrà anche la tradizionale raccolta di occhiali usati e dismessi.

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1 Aprile 2022

Giornata Mondiale dell’Autismo

I disturbi dello spettro autistico (ASD) sono caratterizzati da deficit nella comunicazione e nell’interazione sociale e da comportamenti e/o interessi e/o attività ristrette e ripetitive.
Secondo le stime più recenti la prevalenza del disturbo raggiunge 1 bambino su 145 con una netta prevalenza di maschi rispetto alle femmine (5:1).

La formulazione di una diagnosi precoce è di fondamentale importanza. Ciò permette di programmare un intervento tempestivo il cui scopo primario è quello di minimizzare i sintomi dell’autismo, sviluppare competenze che consentano di acquisire il maggior livello di autonomia possibile, così da incidere significativamente sulla qualità della vita di quel bambino e della sua famiglia e ridurre lo stress dei genitori.

Lo spettro dell’autismo richiede un percorso valutativo diagnostico complesso che vede coinvolte tutte le figure professionali dell’équipe della “Neuropsichiatria infantile”.
La struttura complessa “Neuropsichiatria infantile” dell’A.O.U. Maggiore della Carità di Novara, diretta dal dottor Maurizio Viri dal 2009 è riconosciuta dalla Regione Piemonte come centro d’eccellenza. Ogni anno vi accedono 130/140 bambini con sospetto ASD, in diagnosi e in consulenza.

E’ da poco divenuto operativo anche un Centro specializzato rivolto ai piccoli pazienti di età 0-3 anni che si rifà alle metodologie di intervento più accreditate riferite a questa delicata fascia d’età.
Presso il centro viene avviato un “primo intervento” che, in continuità con il percorso diagnostico, prevede la partecipazione dei genitori con un ruolo “attivo”.
A conclusione di questo percorso la famiglia prosegue, nella presa in carico terapeutica, con il Servizio di Neuropsichiatria infantile territoriale.

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16 Febbraio 2022

Importante riconoscimento internazionale per il Centro SLA dell’AOU di Novara

Novara, 16 febbraio 2022 – Un importante riconoscimento internazionale è stato attribuito al Centro Esperto SLA (CRESLA) dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara, diretto dalla dott.ssa Letizia Mazzini nell’ambito della struttura di Neurologia diretta dal prof. Roberto Cantello: è stato riconosciuto dal board degli stati membri componente della Rete Europea per le Malattie Rare Neuromuscolari (ERN Euro-NMD), come punto di riferimento scientifico ai massimi livelli europei.

La rete di riferimento europea per le malattie  rare nasce nel 2011 con l’obiettivo di riunire in una rete virtuale i centri clinici e di ricerca di eccellenza e altamente specializzati,  per la condivisione delle conoscenze, e il coordinamento delle cure sanitarie e lo sviluppo della Ricerca  nelle malattie rare tra gli stati membri dell’Unione Europea, soprattutto per quanto riguarda patologie complesse e  malattie rare , nonché per lo  sviluppo di progetti di ricerca comuni. Le reti ERN favoriscono infatti la partecipazione a studi clinici e progetti di ricerca e la diffusione di nuovi standard di diagnosi e trattamento in tutta Europa.  Ciò significa che per la diagnosi e il trattamento di un paziente, ovunque si trovi, i coordinatori delle reti europee consultano i medici specialisti di diverse discipline, possono convocare  un consulto virtuale con diversi specialisti in tutta Europa. In questo modo a viaggiare sono le conoscenze e competenze mediche piuttosto che i pazienti possono ricevere tutte le competenze mediche senza spostarsi dal loro Paese di residenza

Il processo di verifica dei criteri di ammissione è durato 2 anni nel corso dei quali sono state riconosciute al CRESLA e all’Aou  tutte le competenze cliniche, scientifiche e organizzative che qualificano i membri della Rete Europea: l’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara si trova quindi al centro di una rete internazionale di strutture sanitarie che garantiscono ai pazienti la miglior diagnosi e cura.

«Il Centro SLA di Novaraafferma la dott.ssa Mazzininato nel 2004 come centro di assistenza e di ricerca clinica nell’ambito della struttura complessa di Neurologia e inserito nella alla Rete Interregionale per le Malattie Rare del Piemonte e della Valle d’Aosta rappresenta un punto di riferimento nazionale ed internazionale per la diagnosi, la cura e la ricerca delle malattie del motoneurone. Il Centro è nato su modello dei più importanti Centri Internazionali in Europa e negli USA e secondo le linee guida Internazionali dell’American Academy of Neurology e dell’European ALS Consortium (EALSSLC) Task Force dove viene puntualizzata l’importanza dell’approccio multidisciplinare sul paziente affetto da SLA».

Studi recenti condotti in tutto il mondo e confermati dal nostro Registro Piemontese hanno inequivocabilmente dimostrato che una presa in carico del paziente da parte di un’équipe multidisciplinare esperta è in grado di modificare positivamente la prognosi sia sulla sopravvivenza che sulla qualità di vita del paziente con SLA.

«Il paziente – aggiunge la dott.ssa Mazzini – è infatti il principale attore del Centro ed è attorno a lui che viene costruito il lavoro dei professionisti tutti dotati di grande competenza professionale ma anche di grande spessore umano. Al centro della cura ci sono le esigenze complessive del paziente seguito in ogni fase della malattia . Tutto il personale del Centro prende in carico non solo la malattia del paziente ma anche tutte le problematiche personali e familiari che essa comporta.
Alla cura si affianca la ricerca scientifica per dare risposte multidisciplinari a questa malattia degenerativa che non è incurabile come sembra.
Il Centro è un luogo di confronto continuo tra gli specialisti e le persone in cura per una continua presa in carico capace di affrontare sia l’elevata complessità clinica e scientifica sia l’assistenza ordinaria. L’obiettivo è garantire la migliore qualità di vita possibile al malato».

Ogni anno vengono visitati più di 200 nuovi pazienti, provenienti da tutte le Regioni italiane e da alcuni paesi europei limitrofi per nuova diagnosi o per conferma diagnostica.

«L’Aou di Novaraspiega il direttore generale, il dott. Gianfranco Zulian è orgogliosa dell’importante riconoscimento ottenuto dal Centro SLA, a ulteriore conferma dell’eccellenza del CRESLA e dell’ottimo lavoro della dott.ssa Mazzini e della sua equipe, supportati dalla Struttura di neurologia diretta dal prof. Cantello. Si tratta di un ulteriore stimolo per continuare a crescere sempre più e per confermarsi ai vertici internazionali».

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11 Febbraio 2022

Domenica 6 marzo 2022 all’AOU servizio di vaccinazione per le donne in stato di gravidanza o in allattamento

In considerazione del successo riscontrato, l’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara replicherà domenica 6 marzo, il servizio di vaccinazione a favore delle donne in stato di gravidanza o in fase di allattamento.

L’attività sarà condotta presso la sede centrale dell’ospedale Maggiore – area ambulatoriale ostetrico-ginecologica, padiglione E, piano seminterrato, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 13.30 alle 16.00.

Per prenotare la vaccinazione inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica  vaccino.covid@maggioreosp.novara.it entro sabato 5 marzo 2022.

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13 Gennaio 2022

Inaugurati i nuovi ambulatori di Cardiologia dell’AOU

Novara, 13 gennaio 2022 – Sono stati inaugurati questa mattina i nuovi ambulatori di Cardiologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara, dopo la ristrutturazioni dei precedenti spazi nel seminterrato del padiglione A: i lavori sono durati un paio di mesi e sono stati progettati ed eseguiti a cura della struttura Gestione tecnica ed economale (diretto dall’ing. Vincenzo Bruno) dell’Aou, senza che sia stata interrotta l’attività.

«I nuovi ambulatori spiega il prof. Giuseppe Patti, direttore di Cardiologia 1 e del Dipartimento toraco-cardio-vascolare – sono stati realizzati secondo le più recenti indicazioni post-covid, a partire dall’aerazione e dagli spazi più ampi. Il fatto più importante è che siamo riusciti a concentrare in un’unica struttura tutti i servizi ambulatoriali che prima erano divisi in più aree, con evidenti vantaggi sia per il personale che per i pazienti, grazie anche a settori dedicati alle specifiche patologie cardiache».

Gli ambulatori di cardiologia si occupano di oltre 200 pazienti al giorno.

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