15 Maggio 2023

TRAPIANTO DI RENE: donazione “A Catena” Nonna -Nipote

ALL’AOU DI NOVARA

La scorsa settimana, presso il Centro Trapianto Renale (diretto dal prof. Vincenzo Cantaluppi) dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara è stata eseguita la prima donazione di rene da donatore vivente nel contesto del programma “Kidney Paired Donation” (KPD), gestito sotto il coordinamento del Centro Nazionale Trapianti (CNT). Questo programma è basato su un “sistema domino” che è riservato a coppie (donatore e ricevente) che per motivi immunologici risultino non compatibili tra di loro e che, quindi, non possono procedere direttamente alla donazione e al successivo trapianto per l’elevato rischio di sviluppare una reazione di rigetto. Per questo motivo ed anche in considerazione del fatto che ci sono sempre più coppie donatore/ricevente immunologicamente incompatibili nella pratica clinica quotidiana, i Centri Trapianti Renali afferenti al CNT possono usufruire di questo programma KPD ormai sviluppato sia a livello nazionale che internazionale, proprio con lo scopo di “incrociare” donatori e riceventi e permettere con la formazione di una vera e propria “catena” il maggior numero possibile di trapianti, privilegiando la scelta donatore/ricevente su dei criteri biologici/immunologici piuttosto che affettivi.

Nel caso della scorsa settimana, la donatrice è stata una nonna residente nell’ASL VCO che, proprio a causa dell’incompatibilità immunologica, non ha potuto donare direttamente il proprio rene al nipote che era in rientrato in dialisi dopo l’esaurimento funzionale di un precedente trapianto. Grazie proprio al programma KPD, il nipote aveva già ricevuto qualche settimana prima un nuovo trapianto renale sempre presso la nostra struttura: l’organo della nonna è andato (sistema domino) ad altro paziente compatibile. E’ ormai passata una settimana dalla donazione della nonna, un atto di grande amore già di per sé speciale e reso ancora più straordinario dallo sforzo collettivo di diversi professionisti sanitari e dalla Polizia di Stato che ha messo a disposizione la Lamborghini utilizzata ad hoc per il trasporto di organi urgenti, consentendo il trapianto del rene prelevato alla nostra fantastica nonna in un ricevente residente in altra regione. A sua volta, il donatore di quest’ultimo ricevente fuori regione nelle prossime settimane donerà ad un altro paziente uremico il proprio rene e così via, garantendo, appunto, il maggior numero di trapianti possibile e con un rischio immunologico ridotto.

«Al programma KPD – spiega il prof. Cantaluppi – possono partecipare solo i Centri Trapianto con alta esperienza nel trapianto di rene da donatore vivente, proprio come la Aou di Novara, dove solo dal 2015 sono stati eseguiti 112 trapianti da donatore vivente che rappresenta oggi la migliore opzione

terapeutica per la terapia della malattia renale cronica in fase avanzata, garantendo anche una sopravvivenza del rene trapiantato più a lungo di quanto viene solitamente osservato nei trapianti renali da donatore deceduto. Per questi motivi, il CNT e tutti i centri trapianti renali stanno cercando di incrementare negli ultimi anni il numero di trapianti da donatore vivente anche grazie al programma KPD sopra citato».

Con l’avvio del programma KPD presso l’Aou (altre 5 coppie del nostro quadrante sono già iscritte nel programma in attesa del riscontro di una “catena” compatibile) ed al pari delle più grandi aziende ospedaliere italiane sedi di centri trapianto, sono attualmente attivi tutti i programmi di trapianto renale sviluppati dal CNT come il trapianto singolo e doppio da donatore deceduto in morte cerebrale o a cuore non battente (DCD), trapianto pre-emptive, cioè prima che il paziente uremico entri in dialisi, trapianto in pazienti HIV positivi, trapianto da donatori Sars-CoV-2 positivi e, appunto, trapianto di rene da donatore vivente compreso l’ABO incompatibile ed il programma KPD. Il programma di trapianto renale si avvale anche della collaborazione della Biobanca dell’Università del Piemonte Orientale nel contesto del Progetto UPO Aging con lo scopo di ricerca di biomarcatori urinari precoci di perdita della funzionalità renale.

«In questo momento – aggiunge il prof. Cantaluppi – di indubbia felicità per tutti noi, va ricordato che il trapianto renale ed in particolare il programma da donatore vivente è nato e si sviluppa quotidianamente grazie alla stretta e continua collaborazione tra il personale medico-sanitario di diverse equipe della nostra Azienda ospedaliero-universitaria: oltre alla SCDU Nefrologia e Trapianto Renale, la SCDU Urologia (diretta dal prof. Alessandro Volpe), la SCDO Chirurgia Vascolare (diretta dalla dott.ssa Carla Porta), la SCDU Anestesia e Rianimazione (diretta dal prof. Francesco Della Corte), il personale delle sale operatorie (coordinato dal dott. Gabriele Fasolini) ed in collegamento con la SCDU di Immunogenetica della Aou Città della Salute e della Scienza di Torino e con il Centro Regionale Trapianti di Regione Piemonte diretto dal prof. Antonio Amoroso.

Fondamentale per la riuscita del programma di trapianto renale, è anche la sinergia della rete nefrologica sul modello hub-spoke tra il Centro Trapianti Renali di Novara e le Unità di Nefrologia e Dialisi del quadrante del Piemonte Orientale: nel caso del primo trapianto del programma DEC-K tra nonna e nipote, un sentito ringraziamento va al personale medico-infermieristico della Unità di Nefrologia e Dialisi della ASL VCO diretta dal dott. Maurizio Borzumati che negli ultimi anni sta collaborando con pazienza e competenza al programma di trapianto da donatore vivente, segnalando un cospicuo numero di coppie al nostro Centro Trapianti. Un ringraziamento particolare va, infine, alla nostra nonna donatrice e alla sua famiglia per la generosità e la sensibilità dimostrate, che hanno permesso lo svolgimento delle diverse fasi del percorso di donazione e trapianto in un clima di grande serenità».

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15 Maggio 2023

SAVE YOUR SKIN 2023 : campagna di prevenzione del melanoma cutaneo

Anche l’Azienda ospedaliero-universitaria Maggiore della Carità” di Novara aderisce alla campagna di sensibilizzazione e prevenzione del melanoma rivolta ai cittadini, “Save your Skin 2023”, promossa dalla SIDeMaST, Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse.

Scopo della campagna è sensibilizzare la popolazione verso i rischi di una non corretta esposizione solare e sull’importanza del controllo dei nei come azione di prevenzione del melanoma e degli altri tumori della pelle.

Sabato 20 maggio 2023, dalle ore 8.30 alle 13.00, presso la struttura complessa a direzione universitaria “Dermatologia e venereologia” del Maggiore di Novara, diretta dalla professoressa Paola Savoia, gli specialisti offriranno visite dermatologiche gratuite per il controllo dei nevi.

Per prenotare la visita dermatologica è attivo il numero verde 800.99.11.26, dalle ore 8.30 alle ore 19.30, compresi i giorni festivi. Il numero è operativo da lunedì 15 maggio. 

Sul sito www.videoconsulenze.paginemediche.it dal 15 maggio al 15 agosto sarà inoltre possibile prenotare un teleconsulto gratuito di 15 minuti con un dermatologo.

Entrambi i servizi prevedono prenotazione e disponibilità limitata di posti.

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4 Maggio 2023

Giornata mondiale per l’igiene delle mani: I guanti come strumento di prevenzione

Il 5 maggio ricorre la Giornata mondiale per l’igiene delle mani, promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

L’igiene delle mani è una procedura estremamente semplice, veloce e a basso costo, che ha però un’elevata importanza in ambito sanitario, infatti se eseguita nei momenti giusti e nel modo corretto salva milioni di vite ogni anno.

Anche l’AOU Maggiore della Carità, al fine di mantenere alta l’attenzione sull’igiene delle mani,  promuove l’importanza di questa pratica nelle strutture sanitarie e l’utilizzo dei presidi, con un incontro formativo, che si terrà venerdì 5 maggio,  alle ore 10.30, presso l’Aula Magna dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Maggiore della Carità” di Novara.
L’evento dal titolo ”I guanti come strumento di prevenzione”, è aperto a tutti gli operatori sanitari.

#Salva vite: igienizza le mani

#SAVE LIVES: clean your hands

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2 Maggio 2023

ADR E QUALITY METRICS IN COLONSCOPIA – 20 maggio 2023

ADR E QUALITY METRICS IN COLONSCOPIA
Evento residenziale

Novara  20 maggio 2023

 

“La colonscopia è procedura essenziale per la prevenzione secondaria del cancro del colon in quanto permette il riconoscimento, la caratterizzazione e la conseguente asportazione dei suoi precursori, i polipi del colon. L’innovazione tecnologica in rapida e costante evoluzione, lo sviluppo di nuovi devices e accessori e le applicazioni di intelligenza artificiale hanno consentito un significativo progresso delle competenze in questo campo e la diffusione e affermazione della colonscopia sia come procedura diagnostica e di screening sia come strumento di terapia. Il corso COLONOSCOPY AROUND THE GLOBE cui contribuiscono opinion leaders internazionali da diverse aree geografiche unitamente a esperti italiani offre un approfondito programma di aggiornamento su tematiche di attualità e rilievo clinico-scientifico quali l’ottimizzazione dell’adenoma detection rate, le metodiche di resezione a freddo delle lesioni polipoidi, l’innovazione tecnologica, i criteri di qualità e il valore dell’esperienza individuale, le problematiche connesse con il cancro del colon ad insorgenza precoce.”

 

L’evento è stato inserito nel piano formativo 2023 nell’ambito del Programma Nazionale E.C.M.

Il Corso è destinato alle seguenti figure professionali:

Medico Chirurgo (discipline: Gastroenterologia, Chirurgia generale, Medicina generale Medici di famiglia, Medicina Interna)

Infermiere

Il Corso residenziale è a numero chiuso e prevede il numero massimo di 60 partecipanti

L’iscrizione al Corso è gratuita.

Per iscriversi si accede al sito www.areaqualitagroup.com

Location

Aula Magna – presso Palazzo Bellini
Università del Piemonte Orientale – Scuola di Medicina
Via Solaroli, 17 – 28100 Novara

 

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19 Aprile 2023

La Pneumologia del Maggiore di Novara scuola europea di formazione

Novara, aprile 2023- Giovedì, 6 aprile presso le nuove sale interventistiche dell’endoscopia bronchiale, al padiglione G, seminterrato della A.O.U. “Maggiore della Carità” di Novara il dottor Emilio Balbo direttore della struttura Malattie dell’apparato respiratorio, e il suo collaboratore,  dottor Filippo Patrucco, la dottoressa Petra Konrad, responsabile della struttura semplice “Unità di anestesia generale e medicina perioperatoria”e le infermiere Elisa Stecca e Carmen Capozzi  hanno ospitato: il dottor Claudio  Simonassi, direttore della struttura di Pneumologia presso Villa Scassi, Genova Sampierdarena,  il dottor Stern Jean-Baptiste, responsabile  della Pneumologia Interventistica presso Hôpital Privé du Confluent Nantes-Francia, la dottoressa  Sonja Badovinac, responsabile della Pneumologia interventistica presso l’università di Zagabria, Croazia.

Gli ospiti hanno potuto verificare sul campo le strategie tecnologicamente avanzate che la pneumologia interventistica attualmente ha a disposizione per la diagnosi del tumore del polmone. Uno stretto rapporto di collaborazione sarà mantenuto mediante la condivisione di casi difficili.

La struttura complessa di Malattie dell’apparato respiratorio dell’ospedale di Novara si conferma centro di eccellenza internazionale e scuola europea di formazione nell’approccio al nodulo polmonare periferico (spesso di natura neoplastica) mediante il sistema di navigazione elettromagnetico.
Nei prossimi mesi anche specialisti  tedeschi, inglesi e polacchi arriveranno presso la sede della pneumologia dell’AOU Novara con l’analogo obiettivo di imparare la nuova tecnica endoscopica.

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24 Dicembre 2022

I Carabinieri del Comando Provinciale per la Pediatria dell’AOU

Novara, 23 dicembre 2022 – Come è tradizione ormai da anni, i carabinieri del Comando provinciale di Novara hanno raccolto i fondi per la donazione di regali ai bambini della Pediatria (diretta dalla prof.ssa Ivana Rabbone) dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara.

Guidati dal maresciallo Filippo Furno (comandante della stazione di Cameri) i militari si sono improvvisati tanti… Babbi Natale, letteralmente carichi di tanti sacchi con i doni.

La perfetta organizzazione dell’Arma ha fatto sì che ci fossero regali per ogni fascia d’età, dai più piccoli ai più grandicelli. E in più è stata fatta una donazione di cancelleria alla Scuola in ospedale “Marcella Balconi”.
Ad accogliere la delegazione dei carabinieri c’era il direttore generale dell’Aou, il dott. Gianfanco Zulian, con la prof.ssa Rabbone.

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21 Dicembre 2022

“Babbo Natale” della Polizia di Stato presso la pediatria dell’AOU

Novara, 21 dicembre 2022 –  La Questura di Novara insieme a “Babbo Natale” della Polizia di Stato si sono recati a fare visita presso il reparto pediatria dell’ospedale Maggiore di Novara per fare gli auguri e portare piccoli doni ai bimbi ricoverati.

Un momento di vicinanza e solidarietà con i bimbi meno fortunati e con le loro famiglie, che non avranno la possibilità di trascorrere insieme le prossime feste.
L’evento è stato accolto con stupore da parte dei piccoli pazienti che hanno profuso a tutti serenità, che è stata di buon auspicio per concludere bene l’anno che sta volgendo al termine ed iniziare il 2023 in pace e serenità.

L’occasione è stata anche propizia per un reciproco scambio di auguri con la Direzione Sanitaria dell’Ospedale Maggiore della Carità e con il personale del reparto pediatrico, in nome dell’impegno e della dedizione che sia la Polizia di Stato che l’Ente ospedaliero pongono verso i piccoli.

 

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2 Dicembre 2022

La Pediatria dell’AOU diventa presidio di “Nati per leggere”

Novara 2 dicembre 2022 –  Una targa, apposta questa mattina presso la Pediatria (diretta dalla prof.ssa Ivana Rabbone) dell’Azienda ospedaliero-universitaria, ha formalizzato quanto già preannunciato durante un precedente evento: il reparto diventa un presidio di “Nati per leggere”, il progetto che propone attività di lettura per i più piccoli.

L’iniziativa è stata proposta da Abio Novara (Associazione per i bambini in ospedale) e ha visto svilupparsi un’ampia rete che ha coinvolto, oltre all’ Aou, la Scuola in ospedale “Marcella Balconi”, la Biblioteca Civica Negroni, il Comune di Novara.

I volontari Abio hanno frequentato diversi corsi per diventare sempre più competenti sulla promozione della lettura in ambiente sanitario, guidati da Tiziana Fonio, referente del progetto “Nati per leggere” e Paolo Testori, direttore della Biblioteca di Novara.

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28 Novembre 2022

Eseguito l’impianto di un dispositivo di ultima generazione in Cardiologia

Novara, 1 dicembre 2022 – Gli specialisti del dipartimento Toraco-Cardio-Vascolare dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara, diretto dal professor Giuseppe Patti, hanno eseguito oggi l’impianto di un loop recorder che permette non solo il monitoraggio, ma anche la programmazione del dispositivo da remoto, tramite l’utilizzo di uno smartphone. Ulteriori vantaggi sono la notevole ampiezza del segnale, che consente un più facile riconoscimento delle aritmie, e le dimensioni esigue.

Un ottimo risultato, per il quale si ringrazia tutta l’equipe medica, infermieristica e tecnica (dottoressa Federica De Vecchi, professor Giuseppe Patti, dottor Gabriele Dell’Era, dottoressa Chiara Ghiglieno, dottor Claudia Carassia, Luca Bonanno, Simone De Benedetti, Monica Crivellari)

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14 Novembre 2022

“La vita non si beve”: campagna di sensibilizzazione e di informazione sui temi della sicurezza stradale

Novara 14  novembre 2022 -La Prefettura di Novara, nel contesto dell’attività dell’Osservatorio provinciale, ha deciso di promuovere una campagna di sensibilizzazione ed informazione in ambito scolastico e universitario in tema di sicurezza stradale, con particolare riguardo agli incidenti stradali e alla guida in stato di ebrezza dei giovani.

Il Servizio di emergenza territoriale 118 dell’ospedale Maggiore di Novara, diretto dal dottor Roberto Gioachin, ha collaborato al progetto “La vita non si beve”, un ciclo di incontri dedicati alla prevenzione, organizzando nello scorso mese di ottobre quattro interventi formativi presso i licei di Arona, Romentino, Gozzano e Borgomanero.

Nel corso delle riunioni sono state trattate tematiche utili ad approfondire ed incrementare la cultura dell’educazione stradale nei giovani evidenziando la pericolosità della guida in stato di ebbrezza e/o sotto l’influenza di sostanze stupefacenti e psicotrope.

Una particolare attenzione è stata riservata ai comportamenti da tenere in caso di soccorso in caso di incidente stradale.

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