L’AOU di Novara riparte con l’acquisizione di un apparecchio di ultima generazione per la Cardiochirurgia

Superata la fase più critica dell’emergenza-Covid 19, l’azienda ospedaliero-universitaria di Novara sta riorganizzandosi per riprendere in pieno il suo ruolo di ospedale hub della rete ospedaliera del Piemonte orientale.

Un passaggio importante è quello dell’ampliamento della dotazione di apparecchiature di ultima generazione: in questo senso, l’Aou di Novara ha acquistato un nuovo apparecchio (sistema di perfusione Quantum Spectrum, del valore di quasi 190 mila euro) per la circolazione extracorporea in corso di intervento cardiochirurgico (cosiddetta “macchina cuore polmone”) che presenta caratteristiche estremamente innovative se non rivoluzionarie rispetto ai dispositivi della generazione precedente.

L’apparecchio è in funzione presso la Struttura di Cardiochirurgia diretta dal dott. Giovanni Casali, all’Aou dallo scorso febbraio, facente parte del Dipartimento toraco-cardio-vascolare diretto dal prof. Giuseppe Patti.

L’innovazione è sia di carattere concettuale (sistema modulari adattabile a differenti esigenze cliniche) che tecnologica (software diagnostici e operativi che costituiscono servomeccanismi di sicurezza).

È stato da poco introdotto nel mercato ed è in uso in circa dieci centri cardiochirurgici italiani; quello disponibile nell’Aou è il primo impiegato nella  Regione Piemonte.

«La concezione dell’apparecchiatura – spiega il dott. Casali – è interamente innovativa rispetto al passato. I maggiori punti di forza consistono soprattutto nel carattere modulare per cui sono possibili differenti configurazioni a seconda delle diverse situazioni cliniche e soprattutto nello sviluppo della componente elettronica dedicata a sistemi esperti di analisi di parametri con feed-back di autoregolazione del funzionamento.

Ma è sicuramente l’intelligenza artificiale del dispositivo il maggior valore aggiunto. L’apparecchio infatti, non solo fornisce in tempo reale e in monitorizzazione continua una serie di parametri biochimici e fisiopatologici che nessun precedente apparecchio poteva fornire, non solo avvisa gli operatori di eventuali anomalie, ma può anche intervenire in maniera automatica, modificando il suo funzionamento al fine di prevenire le conseguenze di eventuali errori o disattenzioni umane».

Lo sviluppo del software del sistema apporta inoltre tutta una serie di ulteriori vantaggi quali la compilazione di report estremamente dettagliati sulle modalità di conduzione della procedura ed anche la possibilità del controllo a distanza del sistema.

In sintesi, l’intelligenza di questo nuovo sistema, unita ovviamente all’esperienza, conoscenza e competenza degli operatori, rappresenta così un elemento di massima garanzia per la sicurezza delle procedure chirurgiche.