9 Maggio 2022

Oral Cancer Day 2022: l’Odontoriatria del Maggiore è centro di riferimento per la diagnosi precoce delle lesioni orali

Sabato 14 maggio 2022 torna l’Oral Cancer Day, l’appuntamento annuale con la prevenzione del tumore della bocca organizzato dall’ANDI, Associazione nazionale dentisti italiani.

La prevenzione primaria e secondaria sono le basi della salute. Per estendere capillarmente su tutto il territorio nazionale la cultura della prevenzione e della diagnosi precoce delle lesioni orali, l’ANDI, anche quest’anno, organizza a livello nazionale la manifestazione che si prefigge di sensibilizzare la popolazione sulla prevenzione delle patologie tumorali del cavo orale.

L’obiettivo è aumentare il numero dei casi intercettati precocemente e di conseguenza trattabili con maggiori possibilità di successo e ridurre significativamente la mortalità a 5 anni, oggi ancora troppo elevata. Il cavo orale, a differenza di altre sedi del corpo umano, è facilmente ispezionabile, e per questo non è accettabile una diagnosi ritardata di lesioni neoplastiche che in più dell’80 % dei casi originano dalla mucosa di rivestimento ma troppo spesso sono diagnosticate tardivamente, quando hanno già assunto notevoli estensioni regionali, secondarismi linfonodali e conseguente peggioramento della prognosi.

Quest’anno la manifestazione si svolgerà sabato 14 maggio nelle principali piazze Italiane e continuerà nel periodo 16 maggio/17 giugno presso gli studi professionali dei Soci ANDI che aderendo all’iniziativa effettueranno visite di controllo gratuite finalizzate all’intercettamento di eventuali lesioni delle mucose orali.

I pazienti che in occasione della visita presentassero lesioni sospette, saranno inviati al Centro di riferimento più vicino.

Per il quadrante Novara-VCO il Centro di riferimento è stato identificato nella Struttura complessa a direzione universitaria “Odontoiatria e Stomatologia” dell’A.o.u. Maggiore della Carità di Novara, in viale Piazza d’Armi, 1 a Novara (Tel. 0321.3734861 – 0321.3734636), referente professor Mario Migliario.

Per accedere alla S.c.d.u.”Odontoiatria e Stomatologia” dell’A.o.u. sarà sufficiente presentarsi con una impegnativa di classe U rilasciata dal medico di base per “Visita odontoiatrica urgente per lesioni n.d.d. cavo orale. All’attenzione professor Migliario”.

La visita verrà immediatamente programmata.

Il paziente con lesioni sospette si presenterà al referente del Centro con una scheda anamnestica compilata dal dentista durante la visita, per procedere agli accertamenti necessari. Sarà quindi sottoposto all’esame obiettivo del cavo orale, all’esplorazione sistematica della mucosa orale, delle labbra, della cute e dei linfonodi della regione periorale e del collo, delle articolazioni temporo-mandibolari.

Ogni eventuale anomalia sarà segnalata al paziente che, se acconsentirà, sarà immediatamente inserito in un programma di screening per giungere nel minor tempo possibile ad una diagnosi ed indirizzato per un eventuale trattamento alla S.c.d.u. “Chirurgia maxillo-facciale”, diretta dal professor Matteo Brucoli e alla S.c.d.u. “Otorinolaringoiatria”, diretta dal professor Paolo Aluffi.

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6 Maggio 2022

Colori e fiabe nella sala operatoria della Pediatria dell’AOU

Novara, 6 maggio 2022 – Progetto innovativo, primo in Italia, ideato da ABIO Novara, sviluppato con MediaPer e MEMORIOSA ADNAV Edizioni e sostenuto da UniCredit, per accompagnare i bambini all’intervento chirurgico

Si chiama ‘Coloriamo la Sala Operatoria’ il progetto, primo caso in Italia, ideato da ABIO Novara e realizzato insieme ai partner MEMORIOSA ADNAV Edizioni e MediaPer e sostenuto da UniCredit grazie al Fondo Carta Etica.

ABIO Novara, l’Associazione per il Bambino in Ospedale, che fa parte del Movimento ABIO nazionale in più di 200 reparti pediatrici, si prende cura dei bambini e delle loro famiglie presso la Pediatria del nosocomio di Novara da 20 anni con diversi progetti di accoglienza e di decoro dell’ambiente per renderlo sempre più ‘a misura di bambino’.

Il progetto ‘Coloriamo la sala operatoria’ sostiene il valore di ‘umanizzazione delle cure’ e risponde al bisogno di accompagnare i bambini al difficile momento dell’intervento chirurgico, che comporta emozioni intense di paura e preoccupazione.

Diverse sono le iniziative diffuse con questo obbiettivo, ma il progetto di ABIO introduce una grandissima innovazione: sviluppare un ‘percorso di accompagnamento’ sia del bambino che del suo caregiver in ospedale, esaltando il valore fondamentale della lettura, attraverso la magia delle belle storie e l’ambiente colorato e animato della fantasia.

Con questo progetto l’accoglienza dei volontari ABIO si fa accompagnamento: nella camera di degenza il bambino in attesa di intervento riceve in dono un libro portato dal volontario ABIO e dalle maestre della Scuola in Ospedale Marcella Balconi. Il libro può essere letto insieme o consegnato alla mamma, che racconterà la storia e mostrerà le sue immagini colorate. Il bambino imparerà così a conoscere i personaggi e la lettura condivisa permetterà di distrarre il bambino, di combattere la noia e di sciogliere un po’ la paura e l’apprensione.

Quando verrà trasportato nella sala operatoria, una grande sorpresa lo aspetta: all’aprirsi delle porte della presala, il bambino rimarrà incantato a guardare sopra di sé, proiettati sul soffitto, proprio i personaggi di quella storia, nel loro mondo colorato e animato. I personaggi si affacceranno dall’alto per rivolgersi proprio a lui e dargli il benvenuto, rassicurandolo. Sarà lui il protagonista di un viaggio nella fantasia: musica e voci lo riporteranno al momento del racconto nella sua camera e il video breve, dolce, a cui assiste insieme alla sua mamma favorirà un distacco più morbido per entrambi, prima del loro saluto. Il video attenderà il bambino, dopo l’intervento chirurgico, permettendogli, quando aprirà gli occhi, di ritrovarsi in quello stesso mondo di fantasia che lo ha accolto.

Grazie all’intermediazione di Andrea Leo di ARTEKASA, che ha suggerito la tecnica della proiezione, ABIO Novara incontra a dicembre 2019 Gianni Dal Bello (direttore dei musei della Fondazione Universica di Druogno, Meina e del Castello di Proh) che collabora con il suo staff di altissima professionalità per l’allestimento multimediale della presala operatoria e per la realizzazione del video animato.

La scelta del libro è fortuita e fortunata: si tratta di ‘Emozioni sull’isola di Amore’ edito da ADNAV. Nasce una intensissima e proficua collaborazione con Wanda Pandoli Ferrero, che ha sposato l’idea del progetto ABIO e ha concesso i diritti all’utilizzo della storia e delle bellissime illustrazioni ad opera di Fabrizio Zubani. Il libro prescelto da ABIO per accompagnare i bambini all’intervento è un viaggio nel mondo delle emozioni, con un simpatico protagonista, di nome Amore, che incarna il valore universale e transculturale del ‘prendersi cura’ di chi è preoccupato e ha paura. Il libro ha la peculiarità di essere multilingua (tradotto i 8 lingue), in modo che anche le mamme straniere possano raccontare la storia ai loro bimbi, sostenendo il valore della integrazione e inclusione delle famiglie straniere.

Il video della sala operatoria è tratto da ‘Emozioni sull’isola di Amore’, ma sviluppa uno storyboard semplice e più breve, scritto dalla volontaria ABIO Stefania Provenzano, curatrice della parte artistica del progetto e delle relazioni con i partner Gianni Dal Bello e Fabrizio Zubani, l’illustratore che ha prodotto tutti i disegni per costruire le animazioni del video.

Il progetto è stato sostenuto per l’80% dei suoi costi da UniCredit e le relazioni con la banca sono state curate per ABIO dalla tesoriera Anna Garanzini, in un percorso complesso durato 7 mesi. Il supporto di UniCredit è stato possibile grazie al ‘Fondo Carta Etica’, destinato dalla banca ad iniziative di solidarietà sul territorio. Il progetto Carta Etica prevede infatti che il due per mille delle spese effettuate dai clienti con la carta di credito “UniCreditCard Classic E” vada ad alimentare, senza alcun onere a carico del titolare della carta, uno specifico Fondo le cui disponibilità sono destinate ad iniziative di solidarietà come questa di ABIO Novara.

«Si tratta di un progetto di altissimo livello, frutto di una grande intuizione di ABIO e di una rete che si è creata tra più soggettisostiene il direttore generale dell’Aou, il dott. Gianfranco ZulianL’attenzione che ABIO mostra nei confronti dei nostri piccoli pazienti è testimoniata nel tempo da numerose, significative iniziative: con ‘Coloriamo la Sala Operatoria’, l’associazione ha superato se stessa».

«Questo progetto nasce da una idea molto ‘abio’ – dice la presidente di ABIO Novara, Antonella Brianza – e mi piace usare il nome della nostra associazione come aggettivo, perché questa idea contiene tutti i valori della mission di ABIO per i bambini in ospedale. Provo un infinito orgoglio perché questo progetto nasce a Novara, nel nostro ospedale e contiene la forza di un grandissimo lavoro di rete che ABIO ha sviluppato con due partner di professionalità eccezionali. Ringrazio tutti i protagonisti della grandissima rete: da soli, anche con una grande idea, si può fare poco… insieme si può andare lontanissimo».

Colori e fiabe nella sala operatoria della Pediatria dell’AOU

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3 Maggio 2022

Al Maggiore, sboccia l’azalea della ricerca

Venerdì 6 maggio 2022, in occasione della campagna annuale di raccolta fondi a sostegno della ricerca contro il cancro promossa da AIRC “L’azalea della ricerca”, il personale della S.C.D.U. Oncologia diretta dalla professoressa Alessandra Gennari, sarà presente con uno stand presso il cortile adiacente alla mensa aziendale per sostenere i ricercatori impegnati a trovare diagnosi e terapie sempre più efficaci per i tumori che colpiscono le donne.

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28 Aprile 2022

Inaugurato BonS.A.I.: spazio d’accoglienza e informazione dedicato alle persone con disabilità e alle loro famiglie

Uno sportello gratuito in cui conoscere, grazie alle consulenze di professionisti, tutte le opportunità e i servizi riguardanti il “Durante e Dopo di Noi”.

 

Novara, 20 aprile 2022 – Piccolo ma di grande effetto: il bonsai simboleggia la vita, le emozioni dell’animo umano e la grandezza della natura. Ecco perché il nome BonS.A.I. per questo nuovo spazio di accoglienza e informazione, promosso da Anffas onlus di Novara e Anffas onlus Borgomanero, che ha l’obiettivo di fornire supporto alle persone con disabilità e alle loro famiglie; per affrontare il futuro in modo consapevole e, quindi, più sereno. Uno spazio di crescita (di conoscenze e possibilità), di cura (per il fisico e l’animo), di accoglienza (di richieste ed esigenze) e di generazione di occasioni.

Un luogo dove le persone possano conoscere le possibilità presenti sul territorio (oltre al servizio pubblico) e formalizzare la funzione di “care”, così da rispondere ai bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie, in modo concreto.

Il primo obiettivo dello sportello BonS.A.I.? Contrastare la percezione di isolamento e di solitudine che le famiglie che si occupano di un congiunto disabile, vivono. Facilitando l’accesso alle risorse (di servizi, di volontariato, economiche, giuridiche…) disponibili sul territorio e presso i servizi (pubblici e privati) attivi.

BonS.A.I. nasce per fornire un aiuto concreto e qualificato nel costruire un progetto di vita che funzioni nel presente e nel futuro; garantendo la tutela di ogni diritto e accogliendo le intenzioni e i desideri delle persone. Costruendo, insieme una comunità in cui ciascuno possa trovare il proprio posto.

“Le due associazioni – spiega Laura Lazzarotto, Direttrice di Anffas onlus di Novara e di Anffas onlus Borgomanero – s’impegnano fattivamente nella realizzazione e nella gestione di servizi residenziali ma spesso ciò viene identificato come l’unica risposta al tema del “dopo di noi”: invece non basta. Le due Anffas hanno interesse a far evolvere i servizi intorno a questa tematica e vogliono farlo in maniera sinergica: all’interno del progetto di vita delle persone con disabilità che sempre più abbraccia un periodo di tempo più lungo e complesso rispetto al passato e dove è necessario prendersi cura di molteplici aspetti”.

Tutti i genitori, infatti, si preoccupano del futuro dei propri figli, con la speranza che, una volta adulti, diventino autonomi. I genitori di una persona con disabilità, invece, sono consapevoli che dovranno prendersene cura per tutta la vita.

Per Anffas onlus di Novara – commenta la Presidente Sabina Bovioè un orgoglio e un grande traguardo poter dare vita allo sportello BonS.A.I. Questo nuovo spazio è la risposta necessaria all’apprensione dei familiari di persone con disabilità che desiderano garantire ai propri congiunti un futuro sereno e di qualità. Le famiglie che frequentano Anffas hanno trascorso gran parte della loro vita a cercare da soli strade percorribili e soluzioni ai diversi problemi durante le varie fasi di crescita dei propri figli. I genitori invecchiano insieme ai loro figli. Cambiano i bisogni di entrambi e cambia la qualità dell’assistenza necessaria. Lo scopo prioritario dello spazio BonS.A.I., quindi, è dare ascolto, intercettare il bisogno e analizzarlo fornendo un’assistenza puntuale ed efficace, per orientarsi in maniera più efficace nella burocrazia e nei tecnicismi. Intendiamo orientare le famiglie indicando loro la strada corretta da percorrere; costellata da buone prassi e misure individualizzate per ciascuno. BonS.A.I. nasce per non lasciare da solo nessuno e per affiancare guide professionali e, al contempo, sensibili e appassionate, con la garanzia di un Servizio a marchio Anffas”.

“Dare aiuto e sollievo alle persone affette da disabilità e alle loro famiglie – commenta la Vice Presidente di Anffas onlus Borgomanero Raffaella Cavalleri – rappresenta la prima mission e il valore fondante di Anffas; per questo motivo è necessario lavorare continuamente sul rafforzamento della Rete, per essere in grado di attivare, di volta in volta, il tipo di supporto più adatto e, al contempo, informare le famiglie sulle possibilità e i diritti esistenti, aiutandole anche ad esplicitare ed affrontare i bisogni complessi che emergono nelle diverse fasi evolutive. La presa in carico deve risolversi in un prendersi cura in maniera multidimensionale. La speranza è che il progetto BonS.A.I. possa aumentare la consapevolezza degli enti così che possano sviluppare un’adeguata offerta dei servizi socio sanitari ed educativi, in materia di disabilità. Lo scopo dello spazio BonS.A.I è quello di sviluppare forza. Il simbolo scelto, quello del bonsai, appunto, rappresenta il cambiamento costante, l’evoluzione del destino durante il corso della vita…proprio come succede a noi, famiglie speciali”.

 

Oggi… e domani?

È forte e comprensibile il disorientamento delle famiglie nell’affrontare le differenti “sfide” della disabilità rispetto agli scenari futuri per i propri figli: sia per quel che riguarda l’ipotetica mancanza del supporto familiare, sia per quel che riguarda la necessità di una consulenza qualificata per scelte finanziarie, patrimoniali e di protezione a tutela futura dei propri congiunti.

BonS.A.I. mette, poi, a disposizione tre categorie di professionisti (avvocati, notai e dottori commercialisti) che offrono una consulenza gratuita per illustrare la mappa delle possibilità tra cui orientarsi, nel complesso mondo del “Durante e Dopo di Noi” nella gestione di un famigliare con disabilità. Gestione che ha diversi aspetti:

  • Relazionale;
  • Prestazione di servizi;
  • Patrimoniale/fiscale/amministrativa e legale.

 

Al centro i bisogni e le potenzialità di autonomia della persona con disabilità e la volontà di rispondere a tutte queste domande, senza farsi trovare, poi, impreparati:

  • Come scelgo il servizio più adatto per il mio familiare?
  • Come ne organizzo la tutela?
  • Come costruisco un impianto di mantenimento efficace?
  • Come organizzo l’amministrazione di sostegno?
  • Come dispongo la gestione del patrimonio?

 

Avere famiglie sempre più informate e consapevoli sugli strumenti giuridici, economici e finanziari a loro disposizione – conclude la Direttrice Laura Lazzarottomigliorare l’accesso e l’orientamento ai servizi, accompagnarle negli snodi più significativi delle diverse fasi di vita della persona disabile, significa prendersi cura in senso ampio, per non farsi trovare impreparati né soli. Con l’avvio di questo progetto, insieme ai professionisti che ci accompagneranno, abbracciando in divenire tematiche sempre più di interesse, Anffas interpreta la sua funzione di soggetto del Terzo Settore che insieme all’Ente Pubblico e alla comunità di appartenenza, contribuisce a creare le condizioni di inclusività, appropriatezza di servizi e partecipazione a cui le persone con disabilità e i loro familiari hanno diritto”.

 

CONTATTI

Lo sportello BonS.A.I. è aperto:

  • LUNEDI dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 c/o Anffas onlus Borgomanero (viale Libertà, 20 – Borgomanero)
  • MERCOLEDI’ dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 c/o Anffas onlus di Novara (corso Risorgimento, 403 – Novara)

Tel. 392.2314178

Mail. info@anffasbonsai.it

Sito. www.anffasbonsai.it

                                                                                              A cura di Barbara Bozzola

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20 Aprile 2022

Cinque malati gravi ucraini all’Ematologia dell’AOU

La struttura di Ematologia, diretta dal prof. Gianluca Gaidano, dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara si è messa a disposizione della Lymphoma Coalition (una rete mondiale dedicata alle malattie onco-ematologiche, linfoma in particolare) per prendere in cura cinque pazienti ucraini, tutti giovani e con patologie molto gravi.

«Su richiesta della Lymphoma Coalition abbiamo dato la nostra disponibilità – spiega il prof. Gaidano – grazie alla sensibilità mostrata dalla direzione generale dell’Aou e con la collaborazione dell’Ail di Novara, che si occuperà della sistemazione degli accompagnatori.  Sono in contatto con la professoressa ucraina Irina Kriatuk, che conosco da anni perché in passato sono stato in Ucraina per iniziative educazionali, che ha proposto di occuparci di cinque pazienti e sta organizzando un autobus per portare in Italia i malati destinati alla nostra Aou e ad altri ospedali».

Alcuni pazienti ucraini oncoematologici sono già sottoposti a cure presso l’ospedale Maggiore di Trieste, il San Raffaele e l’Istituto tumori di Milano e l’Arciospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, grazie sempre all’interessamento della Lymphoma Coalition. A Novara l’arrivo è previsto nelle prossime settimane.

«Ci stiamo attivando – afferma la presidentessa dell’Ail Novara, Rosalba Barbieri Pisani – per trovare, in questa fase emergenziale, posti letto in strutture alberghiere o simili, magari alloggi in affitto, per ospitare gli accompagnatori. In questa fase finanzieremo noi l’ospitalità, in attesa che le istituzioni possano individuare soluzioni strutturali per l’accoglienza».

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7 Aprile 2022

Dal Rotary Novara Antonelli donazione al Centro trapianti dell’AOU

Novara, 7 aprile 2022 – Il Rotary Club Novara Antonelli, nell’ambito di un progetto più ampio che coinvolge i club piemontesi, ha donato al Centro Trapianti Renali, diretto dal professore Vincenzo Cantaluppi, dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara due poltrone per l’esecuzione dei prelievi ematici.

«Si tratta di una donazione – spiega il professore Cantaluppi – che ci consente di migliorare il comfort dei nostri pazienti soprattutto nel post-trapianto quando sono previsti numerosi prelievi. Le due sedie verranno posizionale una nei locali del Day-Hospital e l’altra nell’ambulatorio post-trapianto».

«Insieme agli altri Rotary piemontesiha detto il presidente Rotary Club Novara Antonelli, Massimo Giuliani, presente alla consegna delle poltrone insieme al part-president Sergio Giovannini e al socio Alessio Tress abbiamo dato vita al progetto-diabete, che prevede, oltre all’acquisto delle poltrone, anche la realizzazione del volume “Cucinare per diabetici”. Abbiamo pensato di effettuare la donazione al centro trapianti renali dell’Aou perché apprezziamo la grande professionalità del professore Cantaluppi e della sua equipe, che meritano tutta la nostra attenzione».

Ringraziamenti al Rotary Club Novara Antonelli sono stati espressi anche dal direttore generale dell’AOU, il dottor Gianfranco Zulian.

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5 Aprile 2022

Chiusura anticipata degli sportelli CUP della sede centrale dell’A.O.U. Maggiore di Novara

Giovedì 7 aprile 2022 gli sportelli del centro unificato prenotazioni (CUP) della sede centrale dell’ospedale Maggiore della Carità di Novara chiuderanno al pubblico anticipatamente alle ore 14.00 per permettere l’installazione di un nuovo sistema elimina code.

I pagamenti del ticket possono essere effettuati, se in possesso del modulo “Avviso di pagamento”, nei modi seguenti: tramite i punti gialli, sul sito della regione www.salutepiemonte.it, in banca, presso gli uffici postali, nella farmacie e nelle tabaccherie.

Il servizio sarà garantito anche presso gli sportelli di alcune segreterie di reparto dove la prestazione verrà erogata, dotate di dispositivo POS.

Qualora non fosse possibile pagare il ticket a causa della chiusura del Cup, le prestazioni saranno comunque erogate e potranno essere saldate successivamente. L’AOU recupererà le somme dovute entro 10 giorni dall’erogazione della prestazione sanitaria.

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