Nuova sala di Emodinamica all’Aou di Novara

Il Laboratorio di emodinamica e cardiologia interventistica dell’azienda ospedaliero-universitaria di Novara, afferente al Dipartimento toraco-cardio-vascolare diretto dal prof. Giuseppe Patti, è il centro “hub” di riferimento per il trattamento precoce dell’infarto cardiaco mediante angioplastica coronarica con impianto di stent. La nuova sala di Emodinamica, che si affianca ad altre due già in uso da diversi anni, dispone di un nuovo angiografo di ultima generazione, che garantisce la massima definizione delle immagini associata al minimo di esposizione alle radiazioni per i pazienti e per gli operatori della scuola cardiologica novarese di grande tradizione e dotati di elevate esperienza e professionalità in cardiologia interventistica.

L’angiografo è stato acquistato mediante convenzione Consip a cura delle Tecnologie biomediche dell’Aou di Novara per un costo totale di 347 mila euro. I lavori di adeguamento della sala e dei locali di servizio sono stati eseguiti direttamente dalla Struttura Tecnico Economale dell’Aou.

«La nuova strumentazione consente un sensibile miglioramento in termini di efficacia diagnostica e terapeutica e si coniuga con il massimo di sicurezza per il paziente. La nuova sala di Emodinamica permette anche l’integrazione delle strumentazioni tecnologicamente più avanzate attualmente disponibili per le attività di Emodinamica» spiega il prof. Patti.

La nuova sala è situata a fianco dell’Unità di Terapia Intensiva Cardiologica, in corrispondenza dell’Area critica di Medicina e Chirurgia d’accettazione e d’urgenza e di Anestesia e Rianimazione, consentendo di rendere il più rapido possibile il trasferimento e il transito dei pazienti in area critica.

Dalla metà degli anni 2000 l’Emodinamica dell’Aou di Novara si pone tra i primi centri in Piemonte per il trattamento interventistico dell’infarto cardiaco acuto, con una media di circa 300 angioplastiche all’anno. E’ inoltre il riferimento di tutta l’Area sovrazonale del Piemonte nord-orientale per gli interventi mini-invasivi di Cardiologia interventistica nelle malattie delle valvole cardiache e nelle patologie cardiache congenite dell’adulto. 

Nell’ambito dell’adeguamento tecnologico, in primavera verrà installato un altro angiografo che andrà a sostituire l’angiografo più datato.